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ULTRAS

21 Marzo 2022

Il calcio non è niente senza i tifosi.

Vero, anzi verissimo, su questo non ci sono dubbi. Il covid ci ha tolto per un bel pò la gioia di sentire le partite accompagnate dai cori, dall' incitamento, dalla gioia dei tifosi. Tutti credo abbiamo pensato...che triste...mancava qualcosa, mancava la passione, l'appartenenza, la "fede". Molte emittenti hanno "sopperito" a questa mancanza inserendo delle registrazioni per simulare i tifosi, con l'intenzione di fare sembrare la partita meno strana.

Tutti concordiamo che i tifosi sono il cuore del calcio, ma di ogni sport in realtà. Spesso però gli appartenenti alle curve, i tifosi più agguerriti, gli ultras si prendono delle libertà eccessive e spesso fuori luogo.

Vediamo sovente stricioni recanti scritte razziste, carichi di odio, sfruttando anche momenti politici particolari come ad esempio la guerra tra Russia e Ucraina. Davvero la mente umana riesce a partorire queste malsane idee? Sfruttare una situazione così difficile per molte persone per un attacco di odio verso altri conterranei? Gli sfottò si devono accettare, a volte superano leggermente il limite e magari ci si passa sopra, ma in alcuni casi si va oltre a un confine che non si dovrebbe neanche pensare di raggiungere. 
Questi non si possono chiamare tifosi, ultras, NO! Queste persone non hanno nulla a che fare con il mondo del calcio, con lo sport in generale.

E non ne fanno parte neanche alcune scene che spesso si registrano fuori dagli  stadi di violenza tra le tifoserie, con le forze dell'ordine che spesso ne fanno le spese, chiusi in mezzo a orde di persone che hanno l'unico scopo di sfogarsi a calci e pugni contro gli "avversari".

E purtroppo queste scene non le vediamo solo in gare di un certo livello, ma le vediamo anche in ambito regionale, provinciale o addiritttura tra genitori nei campetti di provincia. 

Che insegnamento stiamo dando alle nuove generazioni? Davvero vogliamo che lo sport che tanto amiamo venga accostato a questi bruttissimi eventi?

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