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COSA SUCCEDE NEL MONDO?

16 Gennaio 2022

Dal 1957 a gennaio, con cadenza biennale, ha luogo nel continente Africano la Coppa delle nazioni africane (CAN), disputata dalle nazioni iscritte alla CAF. Con gli anni il numero di nazioni è notevolmente aumentato rendendo così necessaria, nel 2019, l’introduzione di un torneo di qualificazione, così come accade per il campionato Europeo, per arrivare con 24 squadre partecipanti.

Le tre nazioni “nel podio” con il maggior numero di trofei vinti sono:

Egitto – 7 titoli

Camerun – 5 titoli

Ghana – 4 titoli

Nel 1996, anno in cui il torneo passò a 16 contendenti, partecipò per la prima volta il Sudafrica che, da esordiente, vinse subito il trofeo, alzato dal capitano Neil Tovey, che viene ricordato anche per essere stato il primo calciatore bianco ad alzare la coppa.

Questo torneo, svolgendosi appunto a gennaio, si va a sovrapporre alla maggior parte dei campionati nazionali creando non poche controversie tra le squadre di club che debbono rinunciare ai loro calciatori che vengono convocati dalle proprie nazionali. In Italia sono 24 i calciatori che vi stanno partecipando: Bennacer, Ballo-Touré e Kessiè (Milan), Ounas, Koulibaly e Anguissa (Napoli), Hongla (Verona), Akpa Apro (Lazio), Boga e Traorè (Sassuolo), Mbaye e Barrow (Bologna), Colley (Spezia), Colley (Sampdoria), Darboe, Diawara e Afena-Gyan (Roma), Coulibaly (Salernitana), Amrabat (Fiorentina), Ola Aina (Torino), Ebuehi (Venezia), Keita Baldé (Cagliari).

A far fronte comune con le italiane sulle lamentele sullo svolgimendo della coppa quest’anno, ci sono anche altri club europei, quelli inglesi in testa, che rimangono orfani dei loro campioni.

Infatti se da un lato c’è sempre stato uno “storcere il naso” per il periodo in cui si svolge, dall’altro c’è l’aggravante della pandemia che costringe i club a rinunciare ai loro tesserati per ben due mesi: le convocazioni sono infatti fissate per il 27/12 e, per le 4 squadre semifinaliste, il cammino in coppa terminerebbe il 06/02, ma i calciatori potrebbero tornare a disposizione delle squadre di club solamente dopo aver osservato un periodo di quarantena di almeno 10 giorni.

Nel 2019 c’era stata una parentesi favorevole ai club, in quanto la coppa si era giocata a luglio in Egitto, quest’anno invece è tornata a gennaio per motivi meteorologici del Camerun (periodo estivo molto piovoso). Qualcuno ha sollevato il dubbio che invece la motivazione sia dovuta alla sovrapposizione col Mondiale per Club che si svolgerebbe tra fine giugno e inizio luglio.

Il 2023 che sorpresa ci riserverà?  In Costa d’Avorio si giocherà d’estate?

Staremo a vedere…intanto….buon calcio a tutti!!!!

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