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IL “MALTRATTATO” CALCIO A 5

08 Gennaio 2022

Spesso quando si parla di Calcio a 5 con calciatori di calcio a 11 si riceve spesso la risposta: “Si, ma quello non è calcio”… è proprio così?

Differenze ovviamente ce ne sono, basti pensare alle evidenti: il numero di atleti coinvolti e il terreno di gioco. Ma per il resto è proprio così diverso o possiamo considerarli comunque parte integrante l’uno dell’altro?

Curiosando nei pensieri di alcuni tecnici si evince come, soprattutto a livello giovanile, integrare un allenamento di calcio a 5 per i giovani calciatori si rivelerebbe propedeutico, in quanto permette al bambino di migliorare la tecnica e tattica individuale in maniera maggiore rispetto a quello che farebbe il calcio. Permette, inoltre, un migliore dominio della palla, perché lavora su distanze minime che condizionano di più la esecuzione e anzitutto perché obbliga al bambino a pensare e decidere velocemente migliorando la sua capacità di adattamento al gioco.

Questa “discriminazione” la troviamo in qualche modo anche all’interno della stessa FIGC, che considera il calcio a 5 una “costola” del calcio a 11 non rendendolo un’entità separata. Questo lo obbliga a restare un’attività dilettantistica, mentre ricordiamo che oltre a esserci un campionato di Serie A, quindi nazionale, esiste per le migliori squadre anche una UEFA Futsal Champions League.

E’ arrivato il momento di riconoscere al calcio a 5 il suo vero valore???

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