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La nascita del calcio a 5 in Uruguay e poi in Italia

03 Giugno 2021

Il futsalparola macedonia latina che deriva dalla fusione di fútbol/futebol ("calcio") e sala/salón/salão ("salone", inteso come struttura sportiva coperta) nacque nell'anno 1933, quando un professore di MontevideoJuan Carlos Ceriani Gravier volle far giocare a calcio i propri studenti sia all'aperto che in strutture coperte, sfruttando i già diffusi campi di pallacanestro.

Ceriani Gravier assemblò le prime regole basandosi sul principio del gioco del calcio ma aggiungendo molti elementi di pallamanopallanuoto e basket: da quest'ultimo mutò il numero di giocatori (cinque) e la durata dei tempi (65 minuti), dalla pallanuoto le regole sul portiere, e dalla pallamano le dimensioni del campo e della porta (3 metri di larghezza per 2 di altezza).
Il gioco ebbe immediatamente un forte e rapido sviluppo nel Sud America e soprattutto in Brasile .

In Italia dopo l'epoca dei circoli romani e la nascita del primo torneo nel 1965 (la Coppa dei Canottieri ideata dal Circolo Canottieri Lazio) grazie alle intuizioni di Gustavo "Babbo" Valiani, il calcio a 5 nel 1978 vede nascere il primo tentativo federale: la Federcalcetto, in vita per poco tempo. Poi fu la volta della Fict (Federazione Italiana Calcetto) da cui derivò, in seguito ad una scissione interna, la Lic (Lega Italiana Calcetto). Dal 1978 al 1983 si giocarono così due campionati, fino al dicembre 1983quando si concretizzò l'ingresso della disciplina all'interno della Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio).


Nel 1983/84 va così in scena il primo campionato di calcio a 5, sport che fino al 1989 viene gestito dalla Figc attraverso il Comitato Nazionale Calcetto. Con la prima Assemblea Nazionale delle società di calcio a cinque, datata 5 novembre 1989, si sancisce la delega della gestione alla Lega Nazionale Dilettanti con la creazione della Divisione Calcio a Cinque. Il primo presidente fu Antonio Sbardella.

Aiutati dagli avi provenienti dal vecchio continente, diversi giocatori sudamericani hanno ottenuto la cittadinanza in Italia. Quest'ultima ha fatto pesare in maniera determinante questo fenomeno di "naturalizzazione": gli oriundi hanno portato all'Italia il titolo europeo del 2003 e nel 2014, e sono arrivati a disputare la finale del mondiale nel 2004 quando per l'infortunio a Gianfranco Angelini, nessun giocatore sceso in campo per la nazionale azzurra era nato in Italia. Il fenomeno delle naturalizzazioni è stato sfruttato anche da altri paesi europei quali il Portogallo ed in maniera molto minore la Spagna, ma ultimamente ha preso piede in nazioni solitamente estranee a queste operazioni quali la Russia (Cirilo e Pele Junior sono stati determinanti per portare i russi in semifinale all'Europeo 2007).

C.S.

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