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PSICOLOGIA : La componente cognitiva influenza la performance nel giovane calciatore?

13 Maggio 2021

In questo articolo verrà descritto lo studio pubblicato da Sport and Anatomy nel 2017Analisi e confronto tra un test di resistenza ed una sua variante con stimolo cognitivo” di G. Bonocore, G. Saldatori, J. Del Grande e A. Rossi.

Questa ricerca ha lo scopo di valutare come l’aspetto cognitivo possa influenzare la performance nel giovane calciatore.

I movimenti di un calciatore, durante una partita, sono infiniti e sempre in risposta a stimoli o informazioni esterne che impongono quel determinato movimento, come ad esempio un compagno, la palla, lo spazio vuoto ecc, Prima di iniziare un movimento l’atleta, infatti, deve eseguire a livello cerebrale l’acquisizione, l’elaborazione delle informazioni e la scelta di una strategia (Stein, 1987). Per questo motivo, oltre che alle doti atletiche, molte ricerche hanno messo in evidenza che sarebbe necessario prendere in considerazione le doti cognitive quali l’anticipazione, l’attenzione, decision making ecc.

Hanno preso parte a questo studio 7 calciatori di sesso maschile con età media di 16,9 anni. Tutti gli atleti provenivano dalla medesima squadra. La ricerca è stata condotta in due giorni di distanza di un mese l’uno dall’altro su un campo di erba sintetica.

In questo studio gli atleti hanno affrontato due test di resistenza con la medesima impostazione ma con diverso impegno cognitivo. Nel primo la direzione di corsa era prestabilita, quindi l’atleta conosceva anticipatamente l’ordine degli spostamenti da eseguire, mentre nel secondo test gli spostamenti erano imposti da uno stimolo luminoso che variava ad ogni step in modo random.

I risultati hanno mostrato una significativa differenza tra la distanza media percorsa nei due test: nel test con stimolo cognitivo i soggetti hanno percorso una distanza media inferiore del 20,21 % rispetto al test non cognitivo. Questi risultati confermano lo studio di Salvatore Buzzelli del 2014 sul costo energetico dell’attenzione

Tale ricerca ha dimostrato l’influenza del carico cognitivo sulla performance globale dei giovani calciatori. Possiamo ipotizzare che al fine di una migliore performance sarebbe opportuno allenare anche gli aspetti cognitivi degli atleti.

Bibliografia

Bonocore G., Saldatori G., Del Grande J. e Rossi A. (2017), “Analisi e confronto tra un test di resistenza ed una variante con stimolo cognitivo”, Sport and Anatomy Fascicolo 3-2017, pagine: 137-143

Salvatore Buzzelli, S. Pisetta (2014), “Costo energetico dell’attenzione”, Università di Bologna, http://www.salvatorebuzzelli.it/Costo%20energetico%20attenzione.html.

Stein, J.F., (1987), Planification et Réalisation de l’action Dans Les Situations Sportives d’opposition. Traitement Des Informations Visuelles, Prises de Décision et Réalisation de l’action En Sport, pp. 15-32.

 

Cavallone Monica Psicologa e consulente in Psicologia dello Sport

E-mail: cavallone1988@gmail.com

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