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PSICOLOGIA : Lo sport giovanile al tempo del COVID-19

25 Marzo 2021

Lo sport giovanile al tempo del COVID-19: considerazioni per i ricercatori e addetti ai lavori

Qui di seguito viene proposto un articolo pubblicato a giugno 2020 su Menaging Sport and Leisure “Youth sport in the time of COVID-19: considerations for researchers and practitioners” di Adam L. Kelly, Karl Erickson & Jennifer Turnnidge, che propone uno strumento utile, il Personal Assets Framerwork (PAF), per tutti i professionisti che ruotano attorno allo sport giovanile.

Il fine è quello di analizzare i cambiamenti dovuti all’emergenza sanitaria ed intervenire in modo efficiente ed efficace.

Il COVID-19 rappresenta una crisi sanitaria senza precedenti per il settore dello sport giovanile. Questo articolo propone come strumento il Personal Assets Framework (PAF), al fine di esplorare le potenziali ripercussioni dell’emergenza sanitaria sullo sviluppo dello sport giovanile. Il Personal Assets Framework (PAF) è uno strumento che prende in considerazione tre elementi fondamentali nello sport giovanile:

 

  1. Impegno personale nelle attività: tra i cambiamenti associati alla pandemia e alle restrizioni, gli allenatori spesso hanno svolto le attività online per dare continuità all’attività sportiva. È importante per tutti i professionisti sportivi che ruotano attorno all’atleta essere a conoscenza di questi metodi virtuali, perché questa metodologia può essere utilizzata in modalità integrata e una volta riprese le attività sportive.

Inoltre, spesso gli atleti durante le restrizioni si auto-gestivano in diversi ambienti: corridoi, camere da letto, cortili ecc. Quest’ultimo aspetto potrebbe avere un risvolto positivo, infatti, le ricerche ci dicono che le attività guidate direttamente dai giovani influenzano positivamente la partecipazione, la performance e lo sviluppo personale degli atleti.

 

  1. Relazioni sociali: il gruppo sociale che è stato ed è ancora in trincea in questa pandemia è la famiglia. Per questo il focus delle ricerche e degli interventi sportivi dovrebbe essere di supporto ai genitori. I genitori hanno un ruolo attivo influenzando direttamente e indirettamente l’impegno dei giovani sulla pratica sportiva durante la crisi e probabilmente giocheranno un ruolo chiave sul ritorno dei figli nella società sportiva. Per questo diventa importante creare una buona relazione tra genitori-allenatori-società sportiva attraverso la comprensione dei bisogni dei genitori.

Occorre tener presente anche il lato positivo di fare attività motoria con i fratelli e sorelle. Infatti, praticare attività sportiva con ragazzi/e più piccoli o più grandi può offrire dei vantaggi motori come dimostra la ricerca.

  1. Strutture e organizzazione: a livello organizzativo si sono notati diversi cambiamenti, sia per quanto riguarda la logistica, sia per come devono essere effettuati gli allenamenti (a distanza, senza contatto ecc.), a seconda delle restrizioni. Per quanto riguarda il primo aspetto si è passati dal campo alla camera, al corridoio, al cortile ecc., mettendo in evidenza che i giovani atleti possono disporre di spazi diversi a seconda della loro situazione socioeconomica e della loro posizione geografica, Per tutti i professionisti che ruotano intorno all’atleta occorre ricordare di cercare di proporre esercizi, allenamenti che riducano la disuguaglianza sociale e tengano conto della posizione geografica.

 

Il PAF fornisce un quadro utile per riassumere i cambiamenti nello sport giovanile dovuti della pandemia al fine di mettere in atto interventi efficaci ed efficienti al fine del benessere dei ragazzi/e.

 

Bibliografia

Adam L. Kelly, Karl Erickson & Jennifer Turnnidge (2020), “Youth sport in the time of COVID-19: considerations for researchers and practitioners”, Managing Sport and Leisure, DOI: 10.1080/23750472.2020.1788975

 

Cavallone Monica

Psicologa e consulente in Psicologia dello Sport

- E-mail: cavallone1988@gmail.com

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