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Costruzione dal basso o lancio lungo? Proviamo ad andare oltre

04 Marzo 2021

La ricerca del gioco estremizzata in un senso o in un altro (costruzione dal basso o lancio lungo alla riconquista della seconda palla) crea da sempre dibattito da cui emergono diversi punti di vista.

Abbiamo tutti ben presente il Liverpool e il City, due squadre che si contraddistinguono l’una per un gioco fondato su transizioni fulminee con la ricerca di una verticalità immediata, l’altra per un calcio posizionale che ama ricercare il gioco tra le linee. Entrambe vincenti, entrambe efficaci nell’esaltare le caratteristiche dei giocatori. A mio parere, in modo particolare per chi allena squadre giovanili, che si persegua una strada piuttosto che l’altra credo che in entrambi i casi si pongano dei limiti ai giocatori e quindi alla squadra nei possibili sviluppi di gioco. Per questo, sono più favorevole a tracciare una “terza via”, che porti ad una interpretazione libera della singola situazione di gioco e quindi far sì che siano i giocatori a riconoscere tra i vari “modi” (sfondare, attraversare, scavalcare, aggirare) quello più efficace per raggiungere l’obiettivo, che è e rimane sempre lo stesso, fare gol alla squadra avversaria.
I principi di gioco che ogni allenatore trasmette sono e saranno sempre a favore di una manovra più o meno verticale, l’importante, a mio avviso, è che questi principi vengano contestualizzati e quindi interpretati dai giocatori a seconda della circostanza del momento che include anche la strategia degli avversari, alla quale una squadra è chiamata a sapersi adattare e auto-organizzare. Credo dunque, in sintesi, che per arrivare a questo, il presupposto sia far conoscere e sperimentare continuamente il gioco in tutte le sue forme, senza per questo venir meno ad una chiara identità, a patto che questa non ponga limiti ma sia in costante evoluzione.

Giacomo Simonato, Laureato in Scienze delle attività motorie e sportive abilitato Uefa B, Allenatore Under 10 e collaboratore Under 14 L.R. Vicenza,

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