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Settore Giovanile: Tutto attraverso il gioco, sicuri?

12 Gennaio 2021

Oggi voglio addentrarmi in un argomento delicato che necessiterebbe di molti più spazio rispetto a quello di un articolo. Tuttavia ci provo, restando sintetico, ed anzi fiducioso che il non spiegare in maniera esaustiva possa darmi la possibilità di cogliere, nei commenti, ulteriori spunti per migliorare.
Siamo a buon punto direi, perchè per lo meno in questo periodo stiamo estremizzando nel metodo, verso la parte del gioco, delle partite, degli SSG, ecc. e ciò sicuramente è un bel passo in avanti rispetto ai tempi in cui si diceva, i palloni si tirano fuori dal sacco dopo almeno 10 giorni di ritiro! Ma vado subito al punto ed alla riflessione che voglio fare.

Partendo dal presupposto che è la partita che stimola i miglioranenti e gli adattamenti e che ogni esercitazione diventa sempre meno efficace quanto più si allontana dalla specificità e dalla complessità (mannaggia non sono siuscitio a non dirlo!! ) del gioco, allora tutti dicono che bisogna allenare solo attraverso il gioco (e non sto parlando di preparazione fisica, bensì di quanto di più tattico tecnico ci possa essere). 

Provo a farla breve, in partita vi sono situazioni, mai uguali ma spesso simili tra loro che la rendono l'ambiente ideale per il miglioramento del singolo giocatore, tuttavia vi sono degli eventi durante la partita, che sono determinanti, ma che si verificano di rado, a volte 1 sola volta o mai in una partita, ma che sono estremamente importanti e ripeto determinanti per lo scopo del gioco (che ricordo essere quello di segnare un gol più dell'avversario).  

Per apprendere , è necessario anche "ripetere senza ripetere", ma bisogna in ogni caso ripetere e se una cosa in partita avviene raramente come posso trovare la ripetitività che genera gli adattamenti nel giocatore?

Se il gioco stesso, la partita, per conformazione non crea ripetitività di quella cosa, di quel movimento, di quel gesto, di quel comportamento, ma trattandosi di una cosa determinante, è necessario che il giocatore la sappia, la conosca, la padroneggi, altrimenti quando dovrà fare quella cosa non ne sarà capace, cosa devo fare, affidarmi alle dea bendata?.

E' questa secondo me la sfida del futuro,e cioè riuscire ad allenare il più possibile i propri giocatori attraverso il gioco, ma al tempo stesso risucire a capire in cosa la partita (intesa come strumento allenante) presenta delle lacune e riuscire a porre rimedio a quel gap , generato proprio dal gioco.   MI fermo e chiudo con un esempio, se uno dei miei ragazzi difetta nella conclusione al volo, siamo proprio sicuri che riusciremo  a renderlo più abile attraverso una partita? o anche un SSG? 

 

Lorenzo Simeoni (Resp. Progetto Tecnico e Allenatore Under 19 "Primavera 2" LR VICENZA, Abilitato UEFA A e Preparatore Atletico Professionista) 

     

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