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Utilizzare lo smartphone o giocare ai videogiochi prima della partita incide sulla performance del calciatore?

05 Gennaio 2021

In questo articolo verrà descritto lo studio pubblicato da Journal of Sport Science nel 2019 The effect of smartphones and playing video games on decision-making in soccer players: A crossover and randomised study” di Leonardo S. Fortes, Dalton De Lima-Junior, Lenamar Fiorese, José R. A. Nascimento-Júnior, Arnaldo L. Mortatti e Maria E. C. Ferreira.

Questo studio pone come obiettivo quello di analizzare l’effetto che ha sulla performance l’utilizzo pre-partita dei social network o dei videogiochi, in particolare sul processo decisionale del calciatore.

Il calcio è uno sport caratterizzato da elevata imprevedibilità e richiede al calciatore, al fine di una peak performance, un funzionale processo decisionale.

L’atleta, infatti, deve essere in grado di identificare e utilizzare in modo efficace ed efficiente le informazioni che rileva durante la partita.

Diversi studi hanno dimostrato che il processo decisionale che coinvolge diversi meccanismi cognitivi del cervello, come la percezione, l’attenzione, l’anticipazione e la memoria di lavoro, può essere compromesso dalla stanchezza mentale.

La stanchezza mentale (uno stato psicobiologico caratterizzato da sensazioni di stanchezza e mancanza di energia dopo lunghi periodi di attività cognitiva) altera la funzione cognitiva e le prestazioni motorie del soggetto.

Infatti, diversi studi hanno dimostrato che l’affaticamento mentale riduce la capacità decisionale del calciatore,

Hanno preso parte a questo studio venticinque giocatori professionisti maschi di due squadre della Brazilian Soccer Confederation, con un’età media di 23,4 anni.

I partecipanti sono stati divisi, a random, in tre gruppi:

  1. Controllo (CON): i giocatori guardano video pubblicitari per la durata di 30 minuti.

  2. Smartphone (SMA): i giocatori utilizzano applicazioni di social network (facebook e instagram) per la durata di 30 minuti.

  3. Videogiochi (VID): i calciatori giocano 30 minuti ai videogiochi (FIFA)

Prima e dopo i 30 minuti sopra indicati, tutti i gruppi hanno eseguito il “stroop task” al fine di valutare la fatica mentale.

Questo compito valuta il controllo inibitorio e l’attenzione selettiva del soggetto.

Il calciatore vede sul computer le parole scritte con un colore diverso, indipendentemente dal significato della parola (per esempio «rosso» può essere scritto in nero).

Deve premere la risposta corrispondente al colore col quale di volta in volta è scritta la parola (se per esempio la parola «rosso» è scritta in nero, allora bisognerà premere il tasto con la parola nero).

Successivamente i partecipanti hanno giocato una partita di 90 minuti (l’allenatore ha diviso i giocatori in due squadre equilibrate) ripresi da una telecamera al fine di analizzare l’appropriatezza e/o inappropriatezza (DMI) del processo decisionale del calciatore durante la gara (es ha creato direttamente o indirettamente una possibilità; il calciatore si trovava in una posizione migliore rispetto all’avversario).

I risultati hanno mostrato una significativa differenza per quanto riguarda la precisione e il tempo di risposta del “stroop task” nei gruppi SMA e VID rispetto al CON.

Inoltre, il gruppo CON ha avuto miglior risultati nell’analisi del processo decisionale durante la partita rispetto a SMA e VID.

Questa ricerca ha dimostrato che l’utilizzo di 30 minuti, prima della partita, dello smartphone o dei videogiochi compromette l’efficacia e l’efficienza del processo decisionale del calciatore professionista.

Possiamo ipotizzare che al fine di un migliore performance sarebbe opportuno vietare agli atleti (adulti e ragazzi) l’utilizzo dello smartphone e dei videogiochi prima dell’inizio di un allenamento o competizione al fine di mantenere ad intensità elevata le funzioni cognitive che permettono un efficace ed efficiente processo decisionale.

Bibliografia

Leonardo S. Fortes, Dalton De Lima-Junior, Lenamar Fiorese, José R. A. Nascimento-Júnior, Arnaldo L. Mortatti e Maria E. C. Ferreira, (2019), “The effect of smartphones and playing video games on decision-making in soccer players: A crossover and randomised study”, Article in Journal of Sports Sciences, DOI: 10.1080/02640414.2020.1715181.

Cavallone Monica Psicologa e consulente in Psicologia dello Sport -

E-mail: cavallone1988@gmail.com

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