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Ho fatto piangere il Brasile

12 Dicembre 2020

La scomparsa del nostro Pablito nazionale ha lasciato il segno,lo vogliamo ricordare con alcune memorie legate alla vittoria dell'Italia sul Brasile a Spagna '82.

Sono passati quasi quarant’anni ma fa ancora male e le cicatrici saltano fuori così, all’improvviso, quando sembra che il mondo, dalla memoria a breve termine, si sia dimenticato di tutto. C’è ancora una disputa, piacevole, su quale Brasile, quello del ’70 o quello dell”82, sia stato migliore. Chissà cosa ne pensa Zico,di sicuro vive ancora come un incubo la sconfitta ad opera dell’Italia a Spagna ’82, sostenendo come l’Italia di Bearzot che battè Socrates&co. per 3 a 2, abbia danneggiato il calcio.

Le motivazioni dell’ex giocatore dell’Udinese sono in gran parte opinabili, lo stesso Paolo Rossi ha saputo controbattere in maniera intelligente ma soprattutto senza stupirsi, della riapertura di ferite che avrebbero dovuto essere già metabolizzate.
Non è Zico ma una nazione intera a non aver accettato la sconfitta della squadra che avrebbe dovuto vincere il mondiale spagnolo a mani basse. Lo spiega ancora bene il capocannoniere di Spagna ’82, nell’autobiografia “Ho fatto piangere il Brasile”, testi di Antonio Finco.
“Nel 1989 sono tornato in Brasile per partecipare alla seconda edizione della Coppa Pelè, una specie di Mondiale per over 34 e ho capito quanto fossi ancora un incubo nella memoria della gente. (…) Ero andato lì con la mentalità del turista e mi sono ritrovato a giocare in uno stadio di 35mila persone con tutti gli occhi puntati addosso: Paolo Rossi, charrasco do Brasil. Il boia del Brasile. Non potevo avvicinarmi alla linea laterale che mi pioveva addosso di tutto, bucce di banana, noccioline, perfino monete, tanto che, alla fine del primo tempo, ho deciso di non rientrare in campo e il clima sugli spalti si è subito placato. Un giorno un tassista, dopo avermi riconosciuto, s’è fermato, ha accostato e mi ha intimato di scendere. Ho dovuto discutere per un po’ prima di riuscire a fargli cambiare idea: mi ha riportato in hotel. Quei tre gol del Mondiale di Spagna, quelli che hanno fatto piangere un intero popolo, non erano ancora stati digeriti, forse non lo saranno mai”.

"Quando si vince si vince,però il modo in cui lo fai lascia il segno.La nostra è stata una storia perfetta: soli contro tutti,un crescendo pazzesco.Abbiamo vinto meritatamente,battendo tutte le migliori." PAOLO ROSSI

C.S.

 

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