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LIVERPOOL MONEYBAAL:Algoritmi e pianificazione di una squadra (1)

21 Ottobre 2020

Nel 2003, Billy Beane general manager degli Oakland Athletics, squadra della Major League di Baseball deve allestire una squadra competitiva con un budget ridotto, con l’aiuto di Paul DePodesta un giovane laureato in economia conosciuto per caso sperimentano un modo innovativo di fare scouting, attraverso la sabermetrica (Subermetrics), che si basava sull’insieme di statistiche e analisi di numerosi parametri studiati per valutare il rendimento passato e soprattutto per predirne il rendimento futuro dei giocatori.

I due con pochi soldi riescono ad ingaggiare giocatori, sottovalutati e che nessuno voleva, ma che secondo le statistiche potevano fornire ottime prestazioni se utilizzati in un certo modo.

Grazie a giocatori semisconosciuti e sottovalutati, gli Oakland Athletics vincono 20 partite consecutive, stabilendo un nuovo record e arrivando ai playoff  poi persi

Il nuovo metodo di fare scouting attraverso dati e statistiche prende il nome di Moneybaal (vedi libro di Michael Lewis e film di Bennett Miller con Brad Pitt).

 

L’inventore della Sabermetrica era stato Bill James negli anni ’70, appassionato di baseball e guardiano in una fabbrica di scatole di fagioli, passava diverse notti a fare i turni di guardia e durante i turni si impegnava a fare analisi statistiche andando oltre a ciò che c’era sui tabellini.

Scrisse anche dei libri con le sue raccolte di dati. Il “metodo Moneyball” di Billy Beane colpisce il proprietario dei Boston Red Sox. John W. Henry amante di numeri e statistiche.

Era cresciuto in una fattoria dell’Arkansas e già da ragazzino aveva una sorprendente predisposizione per la statistica e per il calcolo delle probabilità. Inizialmente si diverte con il calcolo delle medie di battuta e di corsa dei suoi giocatori di baseball preferiti, successivamente questa sua abilità nelle statistiche diventa il mezzo con cui guadagnarsi da vivere, prevedendo l’andamento delle materie prime sui mercati, è diventato ricco grazie a un algoritmo in grado di prevedere le fluttuazioni di mercato dei semi di soia.

Henry vuole vincere anche nello sport, e acquista i Red Sox, nel 2002, ma per farlo deve sconfiggere “la maledizione del bambino”. I Boston Red Sox, erano caduti in disgrazia dopo che nel 1920 il proprietario decise di cedere il loro campione Babe Ruth ai rivali dei New York Yankees.

Da allora i Red Sox non sono mai più riusciti a vincere le World Series, da qui deriva la maledizione del bambino che era il soprannome di Ruth. Henry vuole replicare il modello Moneyball a Boston cercando in tutti i modi di ingaggiare Billy Beane, che rifiuta un’offerta faraonica per diventare general manager dei Red Sox, e il più pagato della lega.

Cosi Henry ingaggia Bill James il fondatore della sabermetrica, e sceglie di affidare la rinascita dei Red Sox a Theo Epstein, che a soli 28 anni diventa il più giovane general manager nella storia dell’MLB.

La maledizione si è interrompe nel 2004, quando i Boston Red Sox conquistarono le World Series dopo più di ottant’anni di digiuno. Il primo di una serie di trionfi (gli altri sono arrivati nel 2007, nel 2013 e nel 2018) ottenuti – ancora una volta – grazie ai numeri.

 

Nell’ottobre 2010 la Fenway Sports Group (FSG) di John W. Henry azionista di maggioranza, rileva il Liverpool ad una sorta di asta fallimentare per 300 milioni di sterline, una cifra ridicola se paragonata al valore attuale (per alcuni superiore ai due miliardi di sterline).

La strategia che porta all’acquisto del Liverpool è la stessa usata con i Red Sox: un brand con un enorme potenziale commerciale, un passato glorioso, una maledizione da sconfiggere, e nonostante gli ultimi disastrosi risultati gode dell’amore incondizionato dei propri tifosi.

I reds non vincono il campionato dal 1990. Henry vuole costruire una squadra vincente, applicando il modello Moneyball anche nel calcio.

 

I nuovi proprietari appena insediati scelgono come direttore sportivo Damien Comolli dal Tottenham. Il francese che aveva lavorato anche all’Arsenal era stato uno dei primi ad utilizzare nel calcio l’approccio algoritmico per lo scouting ispirato dal modello americano del baseball;, al Tottenham Hotspur aveva scoperto Gareth Bale nel 2007.

Comolli porta con se da Londra Michael Edwards che si occupava dello studio degli avversari e di scouting e il direttore della ricerca il fisico Ian Graham.

John Henry sa che la strategia che ha in mente è difficile e che per raggiungere il successo ci vorrà del tempo, ma è sicuro di sé come a Boston può farlo anche a Liverpool.

Nella prima finestra di mercato (gennaio 2011) Comolli manda via Roy Hodgson sostituito da Kenny Dalglish, e vende Fernando Torres, stella della squadra, al Chelsea per circa 50 milioni di sterline.

La vendita dello spagnolo viene vista subito dai critici e tifosi come una monumentale dimostrazione di debolezza dei nuovi proprietari, ma negli ultimi tre giorni di mercato arrivano Luis Suarez dall’Ajax e soprattutto Andy Carroll per un a cifra record di 35 milioni di sterline.

Carrol anche per qualche infortunio di troppo delude le aspettative, in due anni segna solo sei gol in Premier League prima di essere ceduto.

Complice l’acquisto flop di Carrol e alcune divergenze con la proprietà in tema di mercato Camolli viene sollevato dall’incarico nel aprile 2012.

Sotto la gestione Comolli sono stati acquistati calciatori seguendo indicazioni statistiche, come ad esempio Jordan Henderson ventenne dal Sunderland in quanto leader nella statistica del recupero pallone che oggi è il capitano dei Reds.

Anche per lo stesso Carrol , le statistiche mostravano che lui aveva segnato la stragrande maggioranza dei suoi gol da cross in area, e quindi uno studio della sabermetrica suggeriva di acquistare giocatori in grado di fornirgli quel tipo di assist, e per questo vennero ingaggiati Charlie Adam che era stato uno dei più efficaci tiratori di un palle inattive in Premier League con il Blakcpool e Stewart Downing dell'Aston Villa che era ledere nella classifica dei cross in area di rigore durante la stagione precedente.

Con l’addio di Damien Comolli vengono dati maggiori poteri a Micheal Edwards. Edwards aveva iniziato la carriera nel calcio nel 2003 al Portsmouth come analista tattico, esaminando le tattiche dei futuri avversari e valutando potenziali obiettivi di mercato,

In quel club era stato introdotto nel club da ProZone, una società fondata nel 1998 con l'obiettivo di fornire alle squadre sportive dati.

Al Portsmouth lavora con Harry Redknapp con cui vince la FA Cup nel 2008, sebbene il nome di Edwards non fosse in prima linea in quel successi, i giocatori riconosco il suo grande lavoro dietro le quinte. Ha seguito poi Harry Redknapp al Tottenham nel 2008, il suo lavoro è stato fondamentale per gli Spurs che si classificano tra i primi quattro in campionato, miglior piazzamento raggiunto in 20 anni.

 

 

....continua....

 

Raffaele Frolli

Twitter @frolli17

Canale youtube: Raffaele Frolli (Analisi tattiche)

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