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GOOOOOOOL: storia dell'urlo dei radiocronisti brasiliani

13 Ottobre 2020

La prima trasmissione radiofonica calcistica brasiliana fu fatta da Nicolau Tuma nel 1932.

Il connubio tra radio e calcio contribuì a far sviluppare entrambi in un paese dove gran parte della popolazione era ancora analfabeta e dove anche le enormi distanza impedivano il gran diffondersi dei giornali; la radio fece cresce in maniera esponenziale la pratica del calcio grazie al trasporto con il quale i radiocronisti raccontavano le partite.

Negli anni '50 e '60 si registrarono ascolti record delle trasmissioni radiofoniche.

L'invenzione del urlo gooooooooool si deve a Rebelo Júnior nel 1942 che fu per questo soprannominato “L'Uomo de Gol Inconfondibile" e da allora questo è il marchio di fabbrica dei telecronisti sudamericani.

Molti di noi ricordano negli anni 80 le trasmissioni sulle tv private delle partite del calcio brasiliano

specie del Flamengo dove ad ogni gol di Arthur Antunes Coimbra “Zico” il telecronista si lasciava andare a interminabili

ululati ( mitica una partita in cui “Galinho” fece una tripletta ).

Dopo di Rebelo Júnior venne Raul Longas che allungava la vocale più di tutti perchè era miope e un suo collaboratore doveva scrivergli il nome di chi aveva fatto gol.

Ma il piu' famoso fu sicuramente il commentatore delle partite del Flamengo Ary Barroso con le sue cronache piene di fantasia e con la sua armonica che suonava ad ogni gol dei rossoneri.

Il commentatore calcistico più ascoltato negli anni '40 e '50 fu il flamenguista Ary Barroso che si segnalò per una passione estrema nei confronti della squadra rossonera e per cronache imprevedibili e ricche di fantasia. In un'occasione, nel momento in cui un attaccante avversario entrò nell'area del Flamengo il suo commento fu: "Não quero ver".

Egli invece di urlare goooooool suonava un flauto ad ogni marcatura: se la rete era stata a favore del Flamengo il flauto strillava ripetutamente di gioia, Ary Barroso avrebbe suonato una serie di squilli a ripetizione. Al contrario se il gol era contro il Flamengo, il flauto emetteva un rantolio corto e imbarazzato.

Ary Barroso smise di commentare le partite quando dovette commentare la finale del Maracanà persa dal Brasile per 2-1 con l'Uruguay: si racconta che al secondo gol della celeste se ne ando' e non commentò mai più una partita.

D'altronde al termine di quella partita si registrarono 34 suicidi e 56 morti per arresto cardiaco in tutto il paese.

Barroso divenne comunque una star della musica brasiliana , fu lui infatti a comporre Aquarela do Brasil" nota anche come “Brazil” e “Na Baixa do Sapateiro" nota anche come "Bahia" ( nel film della Disney “i Tre Caballeros” )

ecco ZICO ! ! ! 

M.P.

 

 

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