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Raymond Goethals il mago belga che fece piangere il Milan

16 Agosto 2020

Nel marzo del 1991 il Milan allenato da Arrigo Sacchi era senza dubbio la squadra più forte del mondo.

In due anni ha praticamente vinto tutto, in Europa e nel mondo; due coppe dei campioni consecutive e due coppe intercontinentali.

Il MIlan in quel momento ha una rosa di giocatori straordinari ed è considerata una squadra imbattibile  e punta ha rivincere la sua terza coppa dei campioni consecutiva.

Arriv ail giorno dei quarti di finale ,  l'avversario del Milan è l'Olimpique Marsiglia delvecchio allenatore belga Raymond Goethals partita sulla carta abbastanza abbordabile.

Alla vigilia della partita Raymond Goethals o meglio Raymond “la science” cosi come viene chiamato in patria, fa molta pretattica e con molto astuzia elogia Sacchi e il suo Milan paragonandolo alla nazionale olandese di Michels , dice però di essere fiducioso per il passaggio del turno, limitando la forza del Milan, e impostando una gara d'attesa per i suoi.

Ma in quel doppio confronto giocato il 6 e il 21 marzo del 91, il Milan subisce una vera lezione di gioco dai francesi, Goethals prepara la partita alla perfezione, da grande stratega imbriglia il Milan in una ragnatela dalla quale è difficilissimo uscire, un squadra corta che gioca con grande  intensità ; capace di applicare un pressing asfissiante a tutto campo con raddoppi e anche triplicate marcature sui calciatori del Milan, ed un applicazione perfetto del fuorigioco  con un sincronismo perfetto della linea difensiva capace di salire fino a metà campo.

Il Milan in quel doppio confronto uscirà con le ossa rotte, non si era mai visto il Milan di Sacchi cosi sovrastato sul piano del gioco, il mago Goethals pose fine al ciclo del Milan di Sacchi con le sue stesse armi, il pressing e il fuorigioco.

A Marsiglia nella partita di ritorno poi con i francesi in vantaggio per 1 a 0 (a San Siro era finita 1 a 1) con gol Waddle che nei due confronti mise in grossa difficoltà Maldini, a due minuti dalla fine si spense un faro e Galliani fece ritirare la squadra sperando in una ripetizione della partita.

Il Milan invece perdette tre a zero a tavolino e venne  squalificato per un anno da tutte le competizioni europee.

L'Olimpique Marsiglia superato il Milan arriva fino alla finale che si gioca allo stadio San Nicola di Bari dove perde clamorosamente ai calci di rigori contro la Stella Rossa di Belgrado.

Due anni dopo nel 93 la coppa dei campioni cambia forma e nome, si chiama “Chiampions league”, la favorita di questa edizione è ancora il Milan, non più allenato da Sacchi ma da Fabio Capello.

Ancora una volta i giocatori del Milan sono ritenuti  imbattibili in questa edizione hanno vinto tutte le partite giocate, ottenendo 10 vittorie consecutive fino alla finale (record) ed  arrivano alla finale da favoriti rispetto agli avversari  ancora i marsigliesi  del belga Goethals (che nel frattempo era stato prima cacciato e poi richiamato alla guida dei francesi).

La finale è molto equilibrata si gioca il 26 maggio a Monaco di Baviera, vincono di nuovo i francesi, 1 a 0 con gol di Basile Boli su calcio d'angolo, a fine partita il capitano dei marsigliesi Didier Deschamps alza la prima e finora unica coppa dei campioni vinta da una squadra francese.

 

Raymond Goethals è stato un allenatore un po' sottovalutato;  è l'allenatore belga più vincente della storia ed ha allenato anche la nazionale belga dal 68 al 76, disputando i mondiali in Messico nel 70.

Lui e  l'altro tecnico belga Guy Thys  sono ritenuti i precursori della tattica del fuorigioco che utilizzavano già nelle loro squadre prima dei cugini olandesi.

Con il Marsiglia ha vinto anche tre campionati francesi consecutivi nel 91,92 e 93 anche se poi quest'ultimo è stato revocato ai marsigliesi per lo scandalo delle partite truccate.

Oltre alla Chiampions league, Goethals ha vinto altri tre trofei internazionali, una coppa delle coppe nel 78 e due supercoppe europee nel 76 e 78 alla guida del Anderlecht, dove chiuderà la carriera di allenatore nel 1994 vincendo il campionato belga, il suo terzo titolo belga dopo i due già vinti in patria alla guida dello Standard Liegi nel 83 e 84. Era un personaggio un po' bizzarro amava dipingersi i capelli neri tendenti al rosso, e amava portare piumini colorati abbondanti che coprivano il completo ufficiale, è stato e lo è ancora l'allenatore più anziano ad aver vinto la Chiampions league, mori nel dicembre 2004 a 83 anni a Forest la sua città natale.

 

Guarda il VIDEO !!

http://www.calcioscout.com/eventi-e-cronache/2016-10-11/video-olympique-di-marsiglia-di-goethals

 

Raffaele Frolli

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