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Gianluca Vialli si sfoga

19 Luglio 2020

"Sono stato sempre visto come un duro, con tanta determinazione e non
esserlo mi ha messo a disagio. Non volevo sembrare un povero ragazzo
malato. È anche un peso. 

Adesso mostro le mie paure con orgoglio, sono il simbolo di quello che ho
passato. Adesso capisco che quando voglio piangere, piango, senza
vergogna. 

Cerco di non piangere davanti alle persone molto emotive, di farlo quando
sono da solo. Ma se mi trovo in un posto dove sono a mio agio, non
trattengo niente dentro. Mi lascio andare e poi mi sento meglio. 

Nel mio caso piangevo perché avevo paura dell'ignoto, non sapevo se
sarei stato bene o no. Non ho mai pensato di dover combattere il cancro,
perché sarebbe stato un nemico troppo grande e potente. L'ho presa
come un viaggio con un compagno indesiderato nella speranza che si
annoiasse e morisse prima di me.

Sfortunatamente queste cose hanno la tendenza a tornare. Ma al momento sto
bene e spero continui a essere così finché morirò di vecchiaia"

Gianluca Vialli

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