Sei un dilettante o un professionista del mondo del calcio?

Registrati gratuitamente nel nuovo social network dedicato ai protagonisti del calcio e connettiti con compagni, allenatori, dirigenti, tecnici e preparatori atletici, contattali e scopri nuovi talenti grazie alla funzione di Scouting, segui i loro aggiornamenti e quelli delle tue società preferite.

Amministra gratuitamente le informazioni e news della tua società, rilascia comunicati e condividi foto e video.

Iscriviti ora

Preparatore dei portieri : figura in continua evoluzione

14 Luglio 2020

La figura del preparatore dei portieri sta ormai diventando sempre più importante nel mondo del calcio e la sua importanza cresce sempre di più di pari passo con la necessità da parte delle Società di avere numeri 1 sempre più preparati e completi, abili con le mani ma anche con i piedi, e pronti a sopportare qualsiasi tipo di pressione e saper reagire alle difficoltà.


Il calcio è in continua evoluzione ed ormai è chiaro a tutte le squadre, a partire da quelle di vertice, ma anche per quelle minori il ruolo del portiere non è secondario ma fondamentale… come dire: “senza un buon portiere non si va da nessuna parte”.


Quello del portiere sta diventando sempre più un ruolo ricercato, ormai tutti gli allenatori hanno capito che porta punti al paro di un grande goleador e sempre più spesso le azioni stesse partono da lui come fosse un “regista” arretrato.


Dalla necessità di avere i propri portieri meglio preparati sia atleticamente, che tecnicamente, che mentalmente, infatti oggi anche la stragrande maggioranza di società dilettantistiche si affidano al preparatore dei portieri, in grado di allenare specificatamente un ruolo diverso da tutti gli altri componenti della squadra.


E’ sparita quindi anche nei dilettanti la figura dell’allenatore a 360° che prima allenava la squadra e poi a fine allenamento allenava (si fa per dire) i portieri.


Il preparatore dei portieri è diventato a tutti gli effetti un valore aggiunto per tutte le squadre, e lui stesso nel corso degli anni si è per così dire “evoluto”, passando dal non esistere per niente negli anni ’80 (soprattutto nei dilettanti), alla sua presenza fin dagli inizi degli anni ’90, inizialmente ruolo ricoperto da ex portieri che mettevano la loro esperienza al servizio dei portieri che allenavano.

 

Più si è evoluto il calcio e sempre di più si è reso necessaria la presenza di un preparatore qualificato che sapesse preparare i portieri in modo quasi perfetto con metodologie di allenamento precise che lo portassero ad arrivare meglio preparato alla partita e all’intera durata del campionato.


Nasce la figura professionale del preparatore che verrà anche inserita negli organi tecnici delle società di calcio.

 

Al portiere viene chiesto sempre di più di inserirsi nel gioco di squadra come parte integrante del collettivo di gioco sia in fase di attacco che in fase di difesa, ecco perché la presenza di un preparatore specifico si rivela di primaria importanza.


Il preparatore lavora con il proprio portiere, lo prepara fisicamente e tecnicamente, ma anche tatticamente mettendolo a conoscenza delle caratteristiche di gioco della squadra avversaria e delle qualità tecniche dei giocatori che andrà ad affrontare di domenica in domenica.


Partendo da questo si svilupperà il lavoro settimanale alternando lavoro atletico a lavoro tecnico tattico e situazionale ed anche di recupero fisico e mentale post infortuni.

 

Anche il ruolo del preparatore, così come quello del portiere, cambia e si sviluppa migliorandosi via via che passa il tempo, soprattutto grazie all’affinamento delle metodologie di allenamento che nascono dall’esperienza di ex portieri, dottori, fisioterapisti, tecnici e preparatori che insieme lavorano nelle varie associazioni o centri tecnici, e si adoperano per portare sempre qualcosa di nuovo e migliorativo all’allenamento del portiere.


L’esempio più simbolico che si può portare per far capire che anche i preparatori sono sempre più aggiornati e pronti a rispondere alle esigenze dei propri portieri e delle società per cui lavorano, è il passaggio come metodologia di allenamento dalle esercitazioni analitiche, che curavano soprattutto la difesa della porta, basate su numerose ripetute di esercizi, alla cura della fase situazionale, dove si predilige meno ripetute ma si cura di più la reale situazione che si può verificare in partita.


Questo è solo un esempio, ma di sicuro l’attuale livello raggiunto dai preparatori di portieri è tale che riesce a trasferire nell’allenamento settimanale tutto quello che serve per trovarsi pronto a qualsiasi evento durante una partita.
Sfatato il mito che un portiere se è buono para anche senza preparatore.


Il preparatore è anche un supporto psicologico per un portiere perché con lui il portiere si confronta e gestisce le emozioni e soprattutto corregge gli errori, in poche parole cresce e diventa sempre più forte.

L’ulteriore dimostrazione dell’evoluzione e della crescita dell’importanza di avere un preparatore dei portiere è data dai tanti siti ed associazioni nate per potersi confrontare e apprendere nuovi sistemi di allenamento che rispondano all’evolversi del calcio.

Tutto questo perché preparatori non ci si deve improvvisare ma si deve essere preparati per farlo.

Pierluigi Sallese


 


 


 

Cerca nel blog

Ti potrebbe interessare:

Promuovi la tua attività su CalcioScout