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LA SQUADRA DI DON BEPPE DIANA

10 Maggio 2020

A Casal di Principe citta' tristemente famosa per la sua storia di camorra e regno del clan dei Casalesi e' nata tra non poche difficolta' una squadra di calcio che ha preso il nome di DON BEPPE DIANA.

Don Peppino Diana era  un parroco di frontiera, che visse negli anni del dominio assoluto della camorra casalese di Francesco "Sandokan" Schiavone .

Spietati e sanguinari, gli uomini del clan controllavano non solo i traffici illeciti, ma si erano infiltrati negli enti locali e gestivano anche l'economia legale, tanto da trasformarsi da semplice malavita a  "camorra imprenditrice". 

Nel 1991 Don Peppe  si fa promotore di un attacco diretto contro i clan di Casal di Principe, sottoscrivendo un documento che resterà una traccia indelebile nella lotta contro il crimine organizzato:"Per amore del mio popolo":

Predicava il coraggio di avere paura. In un omelia disse che non gli importava chi era Dio ma da che parte stava.

Il giorno del suo onomastico, il 19 marzo 1994, alle 7.30 del mattino un killer entra nella sagrestia della Chiesa di San Nicola a Casal di Principe e lo uccide. A soli 36 anni:

A Casal di Principe, citta' di ventimila anime, esiste un solo campo di calcio pieno di rovi erbacce e topi chiuso ormai da anni.

Questo non ha fermato Giuseppe Zippo presidente della Societa' di calcio che ha preso il nome dal parroco anticamorra.

Ha scelto come  sede della societa' il campo di San Cipriano, comune adiacente, anch'esso commissariato dove tra mille difficolta' e volontariato "fai da te" si porta avanti una squadra di calcio ma soprattutto una speranza .

Anche questa e' una maniera per combattere l'illegalita' e per mandare un messaggio forte.

Non dimenticare don Giuseppe Diana significa non solo ricordarlo per quello che era, ma soprattutto testimoniare quotidianamente il suo messaggio d'impegno civile, di lotta alla criminalità organizzata, di costruzione di giustizia

Nel nome di don Peppe Diana sono nati in questi 25 anni tanti gruppi, associazioni, cooperative sociali che si sono posti l’obiettivo di riscattare queste terre dal dominio della camorra. Questo impegno sta dando grandi e positivi risultati:la trasformazione delle terre di camorra in Terre di don Peppe Diana, dove le persone si incontrano, collaborano fra di loro e crescono insieme nella legalità.

M.O.

 

 

 

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