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La legge del "taglione" (dello stipendio)

08 Aprile 2020

Come ci si poteva ampiamente aspettare, è scontro totale fra Lega Calcio e Associazione Italiana Calciatori sul taglio degli stipendi.

Le società, riunitesi nei giorni scorsi, hanno deciso infatti l’ammontare delle trattenute sugli emolumenti dei propri tesserati, calciatori in primis: quattro stipendi mensili se la stagione dovesse essere dichiarata conclusa anzitempo, due se dovesse riprendere a maggio.

In pratica, i calciatori rischiano di non vedere sul proprio conto corrente un terzo della retribuzione totale annua lorda se rimarranno fermi, un sesto se si torneranno in campo. Ad esempio Ronaldo (in foto), che prende 30 milioni, perderebbe in questo modo 10 o 5 milioni.

Queste sono le linee guida, toccherà alla singola società trovare poi l’accordo con i propri tesserati. Ma i calciatori, rappresentati dall’AIC, non hanno intezione di accettare questa decisone, come ha sottolineato il vicepresidente Calcagno: ”Quella della Lega è una proposta vergognosa e irricevibile". Il presidente Tommasi ha poi aggiunto: "Voler riversare sui calciatori l'intero eventuale danno economico, è un fatto che preoccupa".

Serie A: giusto “tagliare” lo stipendio ai calciatori?
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Redazione

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