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Maggiani: "In Cina vogliono crescere. Coronavirus? Sta tornando la normalità"

30 Marzo 2020

Lasciare l’Italia per andare in Cina di per sé non è una scelta facile. Ma Emanuele Maggiani, quando si è trovato l’offerta tra le sue mani di ex portiere, non si è spaventato e ha accettato la nuova sfida con enorme entusiasmo.

Da pochi mesi è l’allenatore dei portieri del Beijing Bsu: com’è cambiata la sua vita?
È cambiata soprattutto per la mia intera famiglia: sono partito da solo e mia moglie e i miei figli sono rimasti a casa. Questo è l'aspetto più importante e sicuramente la distanza da loro è la difficoltà maggiore. Ci vedevamo e parlavamo in videoconference tre quattro volte al giorno, anche il giorno di Natale ci siamo fatti gli auguri attraverso lo schermo. Ora, però, sono in Italia con loro, a causa della situazione sanitaria mondiale. Speriamo per il bene di tutti che questa situazione si risolva al più presto.

Come è nata questa opportunità e perché ha accettato?
Questa opportunità mi è stata offerta dal mio attuale agente Yuechen Guo della SCIC Football Management. Ha portato avanti una trattativa lunga e meticolosa e per questo lo devo ringraziare. Ho accettato perché mi è stato proposto un progetto importante sia dal punto di vista professionale che umano. L'aspetto economico è molto importante ma deve essere sempre accompagnato da ambizioni professionali ed umane.

Qual è il livello dei portieri in Cina?
C'è un grande margine di miglioramento per i portieri in Cina. Sono dei grandi lavoratori: il lavoro ed il rispetto sono caratteristiche che li contraddistinguono. Ho trovato grande disponibilità al progetto di lavoro, le strutture e gli impianti sono di altissimo livello e ciò può solo agevolare il lavoro. Hanno voglia di crescere.

Parlando di attualità, com’è la situazione Coronavirus in Cina?
Ora la situazione in Cina è in via di risoluzione, stanno tornando alla normalità. Hanno attraversato un periodo molto duro, ovvero quello che stiamo attraversando noi in questo momento. Spero che la situazione migliori presto anche qui da noi e nelle altre nazioni. Sono momenti molto delicati: in Cina hanno risolto, ce la faremo anche noi.

Tornando al calcio, come e quanto pensa sia cambiato il ruolo del portiere negli ultimi anni?
Il ruolo del portiere è sempre stato in evoluzione e sempre lo sarà: non esiste nulla che non sia soggetto a mutamenti o ad evoluzioni. La più grande dote è quella di sapersi adattare ai cambiamenti per evolversi in maniera adeguata. Per questo motivo lo studio, l'aggiornamento, il confronto sono alla base di un progetto di lavoro.

Quali sono le caratteristiche del portiere moderno?
Il portiere moderno per me è un giocatore di movimento che gode di alcuni vantaggi rispetto agli altri all'interno dell'area di rigore: può utilizzare gli arti superiori per difendere la porta, lo spazio, la porta e lo spazio. La "mission" del portiere rimane ovviamente quella di proteggere la porta, ma oggi rispetto al passato lo si deve fare anche partecipando attivamente sia alla fase offensiva sia alla fase difensiva, dentro e fuori l'are di rigore.

Andrea Bonso
@abonstweet

 

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