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Settore Giovanile: no al finto fair play

27 Febbraio 2020

Non so se ho ragione e sinceramente non mi interessa nemmeno averla, molto spesso quando mi trovo a ragionare di calcio con altre persone le vedo più interessate a cercare di convincere me delle loro idee, piuttosto che aggiungere elementi al loro "sapere" sfruttando il confronto. Credo sia un fattore umano. Nei ragionamenti, cerco di sforzarmi nel capire cosa mi sta dicendo chi sta parlando con me e il perchè è convinto di quella cosa, piuttosto che non ascoltarlo e cercare di imporre il mio pensiero calcistico. Diciamo che la massima che porto con me e che cerco di non dimenticare mai è:"ricorda che non imparerai mai niente da chi ti da ragione!".  Ed è proprio facendo così, che ascoltando qua e la alcune opinioni differenti dalle mie, ho cambiato idea e sono convinto di essere cresciuto. Nello specifico dell'argomento di oggi vorrei portare un paio di riflessioni e di cose che cerco di aplìplicare e di far applicare ai giocatori. Durante la nostre partite disponiamo i palloni intorno al campo, in maniera tale che ci siano meno perdite di tempo, e se siamo in vantaggio, non faccio la "guerra" per tenermi i palloni nascosti in panchina nell'eventualità di perdere tempo, anzi solitamente li metto a metà strada tra le due panchine a disposizione di tutti. Avete presente la scena in cui il dirigente della squadra di casa viene a prenderti i palloni dalla tua panchina perchè "sei a casa mia ed i palloni li tengo io"?.  Ma il fatto di non perdere tempo non lo faccio per il mio animo etico, ma semplicemente perchè ci diamo tanto da fare durante l'anno per non perdere tempo, per fare un allenamento in più (o anche solo 15 minuti in più) per far migliorare i ragazzi e poi cosa facciamo mentre giocano? Perdiamo tempo per vincere la partita! Certo che voglio vincere come gli altri (credo che un allenatore debba essere in linea con gli obiettivi dei propri ragazzi, e fino a prova contraria, i ragazzi giocano per vincere la partita, o almeno voglio sperarlo...), ma, dal punto di vista dell'APPRENDIMENTO e dell'ESPERIENZA  perchè devo togliere TEMPO? Ragionavo con un amico e dicevamo:"ma un calcio d'angolo contro al 90' mentre stai vincendo 1 a 0  che valore ha nella crescita di chi vive quell'emozione? (quella di stare concentrato, di aver paura di prendere gol, ecc. ecc. ) e magari ne prendo 2 o 3 di calci d'angolo contro, perchè non abbiamo perso tempo nascondendo i palloni. E magari ne abbiamo concessi 3 perchè metalmente ci siamo messi a difendere l'1 a 0 anche se potevamo invece dominare e cercare di fare il secondo gol. E allora perchè devo perdere tempo? Perchè devo tolgiere l'opportunità di imparare e di far vivere l'esperienza che la prossima volta invece di arretrare per paura (e magari prendi gol proprio per quello) mi faccio coraggio e gioco per attaccare? Per non correre il rischio di andare fuori tema, finto fair play in questo caso è posizionare i palloni intorno al campo per poi farli sparire (e non dico altro, perchè ho visto di peggio che farli sparire..) una volta in vantaggio.... Idem per i finti crampi di fine gara, quando se la squafra è in vantaggio ad ogni contrattacco avversario c'è qualcuno che sviene( finti crampi...), qui il salto deve essere culturale, c'è chi lo ha già fatto e chi invece pensa di essere furbo... per me si gioca sempre tranne che per evidenti situazioni, per me decide sempre l'arbitro ed in caso  sceglie chi attacca liberamente, con chi difende concentrato a cercare di non predere gol e non a insultare e chiedere all'avversario di fermarsi... Non alleniamo forse i nostri ragazzi a difendere nelle situazioni più difficili? In inferiorità numerica? E poi se succede in gara , vorremmo togliere la possibilità di fare esperienza concreta... Ricordiamoci che nel settore giovanile si deve imparare il più possibile, poi una volta in prima squadra, come scrive Ruud Gullit nel suo libro, ci stanno anche i "mezzucci", perchè vale tutto pur di vincere. Ecco, anche su questo ultimo punto si può essere o non essere d'accordo, ma parliamo di adulti, io come sempre mi fermo al settore giovanile ed il mio compito è quello di far diventare più bravi i miei ragazzi, e se gli tolgo la possibilià di fare esperienza sto facendo un danno al mio lavoro....

 

Lorenzo Simeoni 

Allenatore Under 17 e coordinatore progetto tecnico del settore Giovanile di LR Vicenza.

(Laureato in Scienze Motorie, allenatore Uefa A e preparatore Atletico Professionista, Docente ai corsi per allenatori UEFA C)    

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