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A tu per tu con Massimo Aquilini, esperto di scuole-calcio e inventore dello Schema QSFA

12 Maggio 2016

Ai microfoni di CalcioScout c’è Massimo Aquilini, esperto di calcio giovanile che con il suo progetto QSFA sta cercando di portare una ventata di innovazione nella gestione delle scuole-calcio.

D) Si presenti ai nostri lettori

R) Sono Massimo Aquilini, sono stato giocatore dilettante, poi allenatore-dirigente di settore giovanile. Ho conseguito il patentino di IGC nel ’96 e poi l’attestato Uefa B nel ’99. Ho sempre allenato il settore giovanile perché mi gratifica insegnare calcio e vedere l’impegno e la passione che bambini e ragazzi mettono per apprendere e migliorarsi. Da 10 anni sono consulente aziendale in ambito qualità, ambiente e sicurezza.

D) Che cos’è lo Schema QSFA?

R) Lo Schema QSFA è uno strumento di gestione interna che fornisce informazioni preziose alla Dirigenza della Società. E’ costituito da 47 requisiti ideati per valutare con precisione la capacità organizzativa di una società nell’erogare il servizio di scuola calcio.  

D) Come è nato questo schema? 

R) E’ nato dalla mia esperienza di calciatore-allenatore-dirigente, dalla passione per il calcio e dalla mia professione di consulente aziendale. Ho cercato di portare alcuni concetti aziendali in ambito sportivo. Penso che i tempi siano maturi e le società sportive dilettanti debbano “pensare” ed essere gestite come una piccola impresa. Se è vero che si può migliorare solo ciò che si misura, lo schema misura al fine di migliorare.

D) Cos’ha di nuovo questo progetto?

R) Gli aspetti innovativi sono due, anzi tre. La premessa è già una novità, ovvero considerare la scuola calcio un servizio, il che implica accettare anche il concetto di soddisfazione del cliente (famiglie in primis).  La seconda novità è poter utilizzare 6 indicatori di facile comprensione (uno complessivo e uno per ognuna delle 5 macroaree). Sono espressi in % rispetto al massimo punteggio ottenibile a seguito della verifica dei 47 requisiti. La terza novità è la pubblicazione dei risultati sul sito www.scuolecalcio.info. Ciò consente a tutti gli interessati del mondo del calcio (dirigenti, genitori, fornitori, professionisti, enti) di “vedere” concretamente le differenze organizzative tra una società e l’altra. E’ da considerare uno strumento di valutazione al fine di migliorare il servizio ma può essere utilizzato anche per attività di marketing.

D) Come funziona e come avviene la valutazione? 

R) Le Società che intendono certificarsi, si preparano a rispondere e discutere i 47 requisiti; il giorno scelto per la verifica deve necessariamente essere lo stesso di un allenamento o partita interna per una squadra delle categorie dai 5 ai 12 anni. L’auditor, io o un mio collega, verifica le risposte e prende nota delle evidenze documentali a supporto delle risposte. Es. se si svolgono test di ingresso ai bambini oppure se ci sono gli attestati della formazione per l’uso del defibrillatore. Al termine della verifica si procede all’emissione del certificato e all’elaborazione di un verbale con gli spunti di miglioramento.

D) Quali sono le cinque macroaree su cui si concentra il suo schema? 

R) Le cinque macro aree sono: 

1-Richieste FIGC; 

2-Adeguatezza impianto e collaboratori, collaborazione Soc. Prof.; 

3-Organizzazione e servizi; 

4-Sicurezza, pronto intervento ed emergenze; 

5-Rapporto con i genitori. 

Come di capisce, ma tengo a ribadirlo, non è un esame sulle capacità dell’allenatore, non valutiamo la correttezza degli esercizi svolti nella singola seduta. Questo lo lasciamo fare alla Direzione Tecnica della società dilettante o ai collaboratori delle società professioniste. Noi ci focalizziamo su tutto il resto e ci concentriamo su tutti gli aspetti organizzativi e di sicurezza che consentono di svolgere nel migliore dei modi la seduta di allenamento o la partita.

D) Chi può richiedere la sua collaborazione? 

R) Noi collaboriamo principalmente con la società sportiva dilettanti ma abbiamo presentato il progetto anche a diverse società professioniste: alcune si sono dimostrate molto interessate e stanno valutando la modalità migliore per inserire la valutazione QSFA nel rapporto con le loro affiliate. In ogni caso il certificato sarà sempre intestato alla società dilettante. Anche i Comuni che danno in gestione i propri impianti potrebbero gradire la valutazione QSFA per valutare nel tempo la capacità delle società di attrarre persone nelle strutture del territorio.

D) Cosa cambierebbe nelle scuole calcio italiane? 

R) Chi si certifica inizia un percorso di miglioramento assolutamente innovativo e ad ampio raggio. Al giorno d’oggi non basta più avere un bel centro o tutti i tecnici qualificati, bisogna essere organizzati ed essere consapevoli che si stata erogando un servizio. Come in tutti i settori aziendali, i cambiamenti possono nascere dall’interno o sono indotti dall’esterno. A mio avviso il mondo delle scuole calcio migliorerà in modo sistematico e progressivo solo quando le famiglie impareranno a scegliere, confrontando le società dal punto di vista organizzativo e della sicurezza e non scegliendo solo quella più vicina a casa, quella che costa meno o quella che vince il proprio girone. Sono le famiglie che possono/devono innescare un circuito virtuoso, iscrivendosi i figli nelle società migliori. Mi metto a disposizione delle scuole elementari e delle associazioni di genitori per far comprendere loro il mondo delle scuole calcio e l’importanza delle loro scelte.

D) Quali sono le differenze principali tra le scuole calcio italiane e quelle straniere? 

R) Non ho esperienze dirette in merito ma non mi risultano certificazioni di questo tipo. Invito la redazione di CalcioScout ed i lettori che hanno informazioni in merito, ad aprire un forum per conoscere e confrontare il livello organizzativo delle scuole calcio dilettanti straniere. Per una volta non parliamo dei professionisti.

D) Cosa può consigliare ad un genitore che porta per la prima volta il figlio a giocare a calcio? R) Informatevi, informatevi, informatevi con la stessa accuratezza che impiegate per altre decisioni importanti. Le scuole calcio non sono tutte uguali e non parlo solo del prezzo di iscrizione. Le scuole calcio hanno obblighi precisi definiti dalla FIGC. Per esempio la FIGC vieta espressamente alle società di pubblicare i risultati delle partite per le categorie dai 5 ai 12 anni, per capirci fino alla categoria Esordienti. Sul mio sito ho pubblicato un decalogo con qualche consiglio per i genitori. Se posso fare io una domanda, vorrei chiedere ai genitori quali criteri hanno utilizzato per selezionare la scuola calcio migliore per i loro figli. Altro consiglio: rispettate il ruolo dell’allenatore e lasciate giocare vostro figlio liberamente senza stressarlo, in queste categorie il risultato non conta!!! Ultima considerazione: se pensate che l’allenatore non si sia accorto di quanto sia bravo vostro figlio, non preoccupatevi, se è veramente bravo se ne accorgerà sicuramente qualcun altro.

 

Andrea Bonso

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