Sei un dilettante o un professionista del mondo del calcio?

Registrati gratuitamente nel nuovo social network dedicato ai protagonisti del calcio e connettiti con compagni, allenatori, dirigenti, tecnici e preparatori atletici, contattali e scopri nuovi talenti grazie alla funzione di Scouting, segui i loro aggiornamenti e quelli delle tue società preferite.

Amministra gratuitamente le informazioni e news della tua società, rilascia comunicati e condividi foto e video.

Iscriviti ora

La vicenda Puma Vs Fifa per il “body”del Camerun

07 Novembre 2014

La prima volta che la FIFA ha dichiarato "tutte le magliette e pantaloncini devono essere elementi separati di abbigliamento”  e' stato dopo una partita della Coppa d’Africa 2004 in Tunisia  in cui il Camerun scese in campo con una tenuta costituita da un unico pezzo, una specie di body.

Il completo era stato disegnato dalla Puma , 2 anni dopo quelle divise a mezza manica che il Camerun esibì al mondiali del 2002 ( vedi foto sotto ) che attirarono l'attenzione sulla squadra africana.

La FIFA così vieto' alla formazione africana di affrontare le fasi finali della Coppa con quella divisa ma i leoni indomabili, sostenuti da Puma che diceva di non riuscire a produrre un nuovo kit nel giro di una settimana, giocarono la partita conto la Nigeria sfoggiando ancora il loro bel body.

Come conseguenza di questa sfida il Camerun si vide affibbiare successivamente  6 punti di penalizzazione per le qualificazioni a GERMANIA 2006 e una multa ,che fu pagata dalla Puma, di ben 154.000 dollari.

I 6 punti di penalizzazione facevano veramente male al Camerun che rischiava di compromettere la propria qualificazione e per questo la federazione intraprese una battaglia legale affiancata da Puma che sosteneva l'influenza dell'eterna rivale Adidas nella disputa.

Fu necessario poi un intervento della CAF, la Confederazione di calcio africana, che con una richiesta di grazia formulata al presidente della FIFA Jospeh Blatter,ottenne di  far approvare al congresso successivo la mozione di togliere la sanzione relativa ai punti di squalifica ma non quella finanziaria..

La cosa non finì lì perche Puma decise di chiedere un risarcimento alla Fifa, per il danno di immagine subito, pari a circa due milioni di euro.

Secondo PUMA, molto più che il cavillo regolamentare ufficialmente richiamato dalla FIFA per motivare la decisione, avevano potuto le pressioni esercitate della concorrente ADIDAS (uno dei più importanti partner FIFA).

Tutto finì poi nel 2005 con un accordo tra le due parti di cui pero' non si sanno i contenuti.

M.P.

 

il video di Nigeria - Camerun

 

Gallery: 

Cerca nel blog

Ti potrebbe interessare:

Promuovi la tua attività su CalcioScout

Dal blog di CalcioScout