Sei un dilettante o un professionista del mondo del calcio?

Registrati gratuitamente nel nuovo social network dedicato ai protagonisti del calcio e connettiti con compagni, allenatori, dirigenti, tecnici e preparatori atletici, contattali e scopri nuovi talenti grazie alla funzione di Scouting, segui i loro aggiornamenti e quelli delle tue società preferite.

Amministra gratuitamente le informazioni e news della tua società, rilascia comunicati e condividi foto e video.

Iscriviti ora

L'importante è perdere

10 Febbraio 2014

Si può perdere ed essere grandissimi, così come vincere ed essere dimenticati. Questo libro racconta di uomini e di storie, prima che di atleti e di numeri, di gare epiche e di finali mai scontati. Non fatevi ingannare dagli ordini di arrivo, dalle vittorie o dalle sconfitte: lo sport, come la vita, non può limitarsi solo agli albi d'oro. Ci sono storie che hanno lasciato il segno al di là del loro valore sportivo,...” comincia così la descrizione del libro ”L'IMPORTANTE E' PERDERE storie di chi ha vinto senza arrivare primo” di Nicola Roggero ( http://www.youtube.com/watch?v=XJodh8H0HV0) opera davvero interessante per chi come noi ama guardare e analizzare il calcio e lo sport in maniera maggiormente approfondita.

E ancora "...Rugby, Calcio, Atletica, Ciclismo, Baseball, Sci: in ogni disciplina sportiva il valore del risultato è spesso commisurato allo spessore umano di chi l'ha conseguito. Si può scegliere tra vincere ed essere arroganti o perdere da gentiluomini. Non ci sono dubbi: questi ultimi sono i veri fuoriclasse, uomini che hanno vinto senza arrivare primi"

E noi di CalcioScout non possiamo che trovarci d'accordo e pensarla allo stesso modo. Tra le varie storie narrate vi sono anche alcuni aneddoti sul “mitico” allenatore Nereo Rocco, dove si ricorda che il “Paron” Pretendeva rispetto proprio perché rispettava tutti. Nel 1963 deluso dal Milan che dopo la vittoria in coppa dei campioni tentenna nel rinnovo del contratto accetta l'offerta del Torino. Il Milan viene a saperlo e finalmente rilancia. “troppo tardi” risponde Rocco. “Ma ha già firmato?” gli chiedono. “Xe peggio, g'ho dato la mia parola”. Che per quelli come lui, contratto o     no, è una cosa sola.

Questa e altre storie come quella di Rogerio attaccante del Benfica che segnò il gol del 4 – 3 finale in un amichevole Benfica – Torino nel 1949, un gol che purtroppo non può essere come tanti altri, perchè il Torino, il Grande Torino dopo quella partita non avrebbe giocato mai più.

Nicola Roggero Gionalista di Sky racconta nel suo libro queste e altre interessanti storie di sport e di vita, che vale veramente la pena di leggere, a noi premeva mettere in evidenza il messaggio lanciato fin dalla descrizione...

S.L:

Cerca nel blog

Ti potrebbe interessare:

Promuovi la tua attività su CalcioScout