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Intervista al giovane talento Marco Soprano

17 Novembre 2013

Il difensore del Genoa Marco Soprano è considerato uno dei giocatori più interessanti a livello nazionale della classe 1996. La sua fisicità, unita alla bravura nel colpo di testa e ad anticipare l'avversario di turno, ne fanno un pezzo pregiato della Primavera rossoblu guidata dall'ex giocatore genoano Ivan Juric.

Nonostante la giovane età, Marco ragiona già con la mentalità di un calciatore maturo e lo dimostra l'atteggiamento con cui va in campo ogni domenica anche se gli avversari di turno si chiamano Juventus, Inter e Milan:
appena arrivato a Genova sentivo addosso maggiore pressione quando giocavo una partita importante mentre adesso la vivo in maniera più consapevole, sapendo che tutti gli avversari sono giocatori del mio livello con i quali posso giocarmela alla pari”.

In questi anni Marco ha imparato anche cosa vuol dire
vivere lontano da casa, allenarsi tutti i giorni e svolgere esercizi impegnativi. Sembrano davvero lontani i tempi in cui, da bambino, calcava per la prima volta il campo di Casale sul Sile, in provincia di Treviso, per
giocare con la squadra locale dei Pulcini. “A quei tempi il calcio per me era
solo un divertimento -ci spiega Marco- e ricordo con piacere la spensieratezza
con cui io e i miei amici giocavamo a pallone nella squadra del mio paese.”

Il suo talento però non passa inosservato e nel 2008 si trasferisce nel Venezia,
dove rimarrà per una stagione: “inizialmente non conoscevo nessuno, ma a
Venezia mi sono trovato molto bene, non posso dire altrettanto invece di
Padova, dove sono rimasto solo 6 mesi prima di finire la stagione nella
Liventina Gorghense”. A Motta di Livenza Marco conoscerà Pier Baruzzo, un
allenatore che si rivelerà molto importante per il proseguo della sua carriera
e che gli farà fare il salto di qualità. 

“a maggio del 2010 sono stato chiamato per sostenere alcuni provini col Genoa e  successivamente ho pure disputato un torneo a Sanremo, nel quale sono stato visionato dal responsabile del settore
giovanile Michele Sbravati e dall'allenatore dei Giovanissimi nazionali Marcello Donatelli”.

Mentre stava già preparando la nuova stagione con la Liventina,Marco viene informato che il Genoa lo ha scelto e comincia così la sua avventura in Liguria. Il primo campionato si rivela molto positivo e per la
prima volta nella storia dei Giovanissimi rossoblu, Marco e compagni
raggiungono le finali nazionali.

Il secondo anno invece lo vede impegnato assieme ai ragazzi più grandi nel campionato degli Allievi nazionali che concluderà a metà classifica.

Sempre nel 2011 arriva la prima chiamata della nazionale under 16 con la quale esordisce nel corso di un'amichevole in Slovacchia prima di vincere un torneo a livello europeo disputato in Portogallo, grazie al successo in finale sull' Olanda.

“L'anno scorso siamo riusciti nuovamente a raggiungere le finali nazionali grazie a mister Fabio Liverani, al quale va il mio saluto e un imbocca al lupo per un'opportunità futura nel mondo del calcio” continua Marco che quest'anno dovrà affrontare il suo primo campionato con la Primavera.

Dopo un inizio difficile, coinciso con l'esonero di mister Stefano Eranio, la squadra ha risposto bene dopo l'arrivo di Ivan Juric, vendendo cara la pelle in casa della Juve e finendo in crescendo nonostante la vittoria se la siano aggiudicata i bianconeri con il punteggio di 2-1.


In attesa di calcare palcoscenici più importanti, Marco è molto concentrato
sul presente e sul campionato in corso dove spera di raggiungere le zone alte
della classifica: “al futuro non ci penso ancora anche se, quest'estate, ho
provato la grande emozione di partecipare al ritiro della prima squadra e credo
che, se riuscirò a migliorare ancora, un giorno potrei starci anch'io in mezzo
a loro”.

Una battuta finale Marco ce la regala su CalcioScout: “penso sia un
social network molto interessante in grado di mettere in contatto tra loro
molti giocatori, anche quelli che ancora non si conoscono, per scambiarsi
opinioni e magari avere l'opportunità di mettersi in contatto con squadre
importanti”.

A.S.

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