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Giovani calciatori africani : come arrivano , dove finiscono

29 Agosto 2013

Sempre più spesso vediamo calcare i campi di calcio
da giovani sconosciuti africani , sia nei professionisti che nei dilettanti.
Secondo Raffaele Poli specialista di Fifa World per le migrazioni del calcio pero'
solamente il 13% dei giocatori che partono dall'Africa, spesso con le famiglie
che si indebitano per mandarll a seguire il loro sogno , riesce a migliorare le proprie condizioni economiche.
I giovani vengono reclutati da agenti o faccendieri senza scrupoli che spesso mentendo sulle date di nascita
con un visto da turisti li spedisce in un paese europeo , spesso il Belgio( pochi controlli e poche norme ),
per farli giocare poi in campionati minori (Albania, Romania, Polonia ) poi su quelli
di seconda fascia ( Svizzera , Belgio , Paesi Bassi ) e poi per i più fortunati
i campionati più importanti.
Ma il restante 87% ?
Quasi tutti restano irregolarmente in Europa chi giocando nelle serie minori spesso
a costi bassissimi , chi invece adattandosi a fare lavori di bassa manovalanza.
Troppo difficile psicologicamente tornare a casa con un fallimento.
Dopo che l'ex Leone Indomabile Jean-Claude Mbvoumin ha fondato l'associazione
Culture Foot Solidaire per dare sostegno a questi giovani aspiranti calciatori vittime
spesso di raggiri il problema si è evidenziato ma come al solito le responsabilità
si palleggiano tra federazioni e istituzioni.
Per fortuna qualcosa si è mosso e stanno nascendo delle iniziative tipo quella
del club spagnolo del Logrones che lavorerà in Guinea equatoriale sia per coordinare
il settore tecnico della nazionale che per creare una rete di scuole calcio con 200mila ragazzi sotto i 15 anni.

M.P.

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