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Per molti club la Serie A 19/20 non s'ha da fare

25 Marzo 2020

È vero, in questa drammatica situazione parlare di calcio sembra decisamente fuori luogo. Eppure, come per tutte le cose, anche qui va trovata una soluzione, perché era in corso una stagione che, in un modo o nell’altro, dovrà avere una fine.

Ma il calcio italiano non è ancora riuscito a trovare una decisione che vada bene a tutte le parti e, anzi, si sono create delle spaccature all’interno delle squadre di Serie A. La maggior parte di queste, però, si sta convincendo che la cosa migliore e più consona da fare è quella di considerare il campionato 2019/20 terminato e, di conseguenze, iniziare a pensare già alla prossima stagione.

Si deciderà intorno alla metà di aprile, quando, si spera, si possa avere un’idea più chiara della durata dell’emergenza coronavirus. Anche perché, nelle migliori delle ipotesi, riprendendo gli allenamenti a fine aprile e contando due settimane per ritrovare la forma, si potrebbe ripartire il 9 o il 16 maggio andando a fine il campionato entro fine giugno dando pure spazio alle coppe europee (anche quel capitolo, però, è tutto ancora da scrivere).

Iniziare a giocare più avanti, a giugno, complicherebbe irrimediabilmente le cose e condizionerebbe anche la stagione successiva. Un’ipotesi, quest'ultima, che rimane sul tavolo, ma Uefa in primis tendererebbe ad escluderla.

Per questo motivo, tanti club di A stanno valutando seriamente la possibilità di porre la parola fine sull’attuale campionato, proponendo il blocco delle retrocessioni e la promozione dalla B delle prime due (Benevento e Crotone), con la nascita quindi di torneo a 22 squadre con 4 retrocessioni per i prossimi due anni in modo da tornare al format da 20 nel 2022. Stessa discorso per la B e Lega Pro, che passerebbero a 24/25 e 66 squadre.

Tra tutte queste proposte, una cosa comunque è certa: qualsiasi cosa si sceglierà, a qualcuno non andrà bene. Perché, alla fine, va sempre così.

Molte squadre vorrebbero considerare il campionato 2019/20 terminato, sei d’accordo?
Rispondi la sondaggio di CalcioScout, possono farlo tutti gli iscritti.

Andrea Bonso
@abonstweet

 

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