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MAMMA, PAPA’ ANDIAMO ALLO STADIO?” - IL FUTURO DELL’IMPIANTISTICA SPORTIVA

18 Febbraio 2020

Sappiamo che la situazione attuale degli stadi in Italia non è delle migliori. Fatta eccezione per alcuni, lo stato di salute e di qualità dell’impiantistica sportiva è pessima e ne consegue pertanto che anche l’afflusso di tifosi risenta di ciò. I principali motivi per il quale la gente preferisce non andare allo stadio sono dettati dalla mancata percezione di sicurezza, dal fatto che si preferisce guardarla comodamente da casa e che non crea abbastanza interesse (soprattutto per coloro che non sono particolarmente amanti del calcio).

È evidente quindi come si debba agire in qualche modo al fine di garantire un buon servizio e coinvolgere le persone ad andare allo stadio.

Il futuro degli stadi è sempre più orientato a un concetto di polifunzionalità: l’idea è di far vivere l’impianto sette giorni su sette. Non dovremo stupirci quindi se all’interno degli stadi ci saranno dei ristoranti, dei cinema, dei negozi e centri commerciali, sale per l’hospitality, palestre, hotel, bar e molto altro ancora.

Un ottimo esempio di ciò è sicuramente l’Inghilterra dotata di stadi all’avanguardia; pensiamo ad esempio a quello del Tottenham dotato di servizi in grado di far incassare 900 mila euro a gara (fonte: Sun). Tutto questo grazie alla ‘Tottenham experience’ garantita da diversi servizi come il più grande club shop d’Europa, dal Goal Line bar e l’history wall.

Uno stadio di questo tipo permetterebbe di avere un’altra fonte di ricavi derivanti da tutte le attività accessorie che sarebbero svolte all’interno dello stesso anche in giornate non di gara oltre che ricavi maggiori da sponsor, diritti tv etc.

Inoltre uno stadio di questo tipo coinvolgerebbe anche tutti quelli che non andrebbero semplicemente ad andare a vedere la partita di calcio perché è importante il tipo di esperienza da far vivere a ogni singolo spettatore. Egli desidera vivere un’esperienza unica e quindi emozionante al di là del semplice risultato sportivo (vicinanza al campo, gioco di luci, musica, quiz in tempo reale…).

In Italia sono pochi gli stadi che sembrano allinearsi al modello inglese: in quanti anni riusciremo a metterci al passo?


 

Mariano Angelico

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