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Rombo di Tuono

29 Novembre 2019

Quando ho letto la notizia che Gigi Riva aveva lasciato il ruolo di Team manager della nazionale nonostante le insistenze  della federazione e che non guardava più le partite del Cagliari per la troppa emozione facendosi dire il risultato per poi riguardarle, mi è sembrato molto strano perchè l'immagine che ho sempre avuto di questo campione è quello di un calciatore granitico , inscalfibile , una forza della natura, forse il più forte attaccante italiano di tutti i tempi .. nel 1970 se non ci fosse stato Pelè probabilmente la stella più lucente sarebbe stata la sua.

Gianni Brera lo soprannominò "Rombo di Tuono", perché il suo sinistro era micidiale e la sua forza titanica. Orfano da bambino, lombardo di Leggiuno,  in Sardegna ha trovato la sua terra: non lo hanno tolto da lì nemmeno i miliardi della Juventus bonipertiana.

Gigi Riva è una leggenda vivente, e non soltanto in Sardegna, dove vive da cinquant’anni è il simbolo perenne dell'onestà e della bravura, dell'attaccamento alla maglia , della riconoscenza a chi gli ha dato un posto importante nel mondo e nella storia del calcio italiano.

La sua fede al Cagliari lo ha reso una bandiera, il suo carattere e la sua serietà un esempio per i più giovani  anche se questa fedeltà probabilmente  gli impedì di vincere trofei che la sua immensa classe gli avrebbe di sicuro fatto raggiungere. 

In Nazionale è ancora suo il record di reti: 35 in quarantadue partite e si giocava molto meno.

Gioco' nel Cagliari 13 campionati consecutivi, realizzando in serie A 156 reti in 289 partite.

Il suo periodo migliore sicuramente dal 1967 al 1970: un europeo con la nazionale (1968), un secondo posto in campionato (dietro alla Fiorentina nel 1969), uno scudetto storico (1970), e sempre nel 1970 un secondo posto nel mondiale messicano ed un secondo posto nella classifica del Pallone d'Oro (dietro a Rivera). 

Ebbe molte offerte dai grandi club Juventus e Milan in testa ma non cedette mai e resto fedele al Cagliari

Purtroppo ebbe 3 gravi infortuni l'ultimo dei quali lo costrinse alla fine a chiudere la carriera : frattura del perone sinistro,(1967) , frattura del perone destro (1970 dopo i mondiali) e nel 1976 durante Cagliari-Milan in uno scontro con Bet.

Lo scudetto del 1970 è ormai storia, si dice addirittura che  per assistere a quello storico avvenimento alcuni banditi latitanti accorsero dalla Barbagia e che dopo la partita furono arrestati ma che erano comunque felici per il sogno avverato; in  quel Cagliari  oltre a Riva c'erano Albertosi ( che subì solo 11 reti ) , Domenghini , Niccolai e il mister era un uruguaiano Manlio Scopigno.

 

Per vedere i  gol di Riva

Ecco il link al suo bellissimo sito, nel quale trovate anche i link della puntata di sfide

http://www.rombodituono.com/

 

M.P.

 

 

 

 

 

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