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Come combattere il linguaggio scorretto all’interno dell’attività di base

08 Novembre 2019

Come combattere il linguaggio scorretto all’interno dell’attività di base

 

Al giorno d’oggi è ormai consuetudine sentire ragazzi ed, ahimè, bambini che utilizzano un linguaggio scorretto.

 

Le brutte parole, le bestemmie e tutti quegli atteggiamenti inappropriati a cui assistiamo sono sempre più un problema da affrontare nel quotidiano.

 

Siamo nell’era della ‘generazione zeta’ dove sia internet sia la tecnologia fanno da padrone: smartphone, pc, tablet sono di facile ed immediato utilizzo.

Questi bambini/ragazzi hanno la possibilità di navigare online, di visitare siti e social networks, ascoltare musica e guardare video in streaming senza quasi nessun limite.

 

Tale semplicità di utilizzo fa comprendere come un linguaggio volgare possa essere giustificato dal fatto che possano recepire tali informazioni, parole o atteggiamenti da fonti esterne semplicemente con un pollice.

Attenzione però, tale ragionamento tenderebbe ad escludere tutti gli ambienti che il ragazzo frequenta al di fuori del proprio ‘mondo virtuale’.

Ci stiamo dimenticando della famiglia, della scuola, del parco giochi e di qualsiasi altro luogo o compagnia che il giovane frequenta.

 

Sappiamo che i bambini ‘sono delle spugne’, assorbono i nostri insegnamenti ed i nostri comportamenti a seconda del nostro modo di fare ed anche del nostro umore.

Pertanto, focalizzandoci sull’attività di base possiamo comprendere quanto sia importante porsi in maniera corretta nei confronti dell’allievo cercando di trasmettergli valori sociali ed educativi, relativi anche alle modalità di linguaggio che egli tenderebbe ad utilizzare.

 

Ecco alcune informazioni utili a qualsiasi istruttore per incidere favorevolmente sul proprio gruppo di bambini/e ragazzi/e:

  • essere positivo e propositivo

  • essere energico o comunque trasmettere energia

  • utilizzare un linguaggio adatto all’età e quindi semplice e comprensibile

  • intervenire a livello educativo sul ‘corretto linguaggio’ dei propri allievi

  • accogliere empaticamente il proprio allievo

  • evitare discorsi troppo lunghi e/o articolati

  • dare dei feedback specifici

  • elogiare in pubblico, correggere in privato

  • ascoltare

  • ....

 

Non sarà semplice far cambiare loro vocaboli o atteggiamento, ma è importante iniziare a fare qualcosa.

È importante soprattutto non far finta di niente e lasciar correre in quanto da una brutta parola si può passare a delle offese. Dalle offese si può iniziare ad utilizzare anche la violenza e così via..

È tutta una escalation..

Non mi stancherò mai di dirlo ma anche tale dinamica se affrontata con i giusti modi assegnando delle responsabilità educative ad ogni risorsa formativa allora si potrebbe incidere maggiormente su ogni singolo ragazzo.

Impegniamoci e facciamo sì che la consuetudine non diventi normalità.

Un bambino educato sarà un adulto educato.

Mariano Angelico

(Master SBS in Strategie per il Business dello sport, Laureato in scienze motorie indirizzo calcio, Allenatore abilitato Figc, Master AICS in Fitness, attualmente istruttore attività di base Fc Union Pro 1928)

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