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Gli stadi più vecchi d'Italia

22 Ottobre 2019

Nel nostro paese, spesso si parla del problema delle strutture, specie in ambito sportivo.

Problema di notevole gravità, ma non solo dal punto di vista numerico, in quanto spesso si dice che “manchino” o che siano insufficienti, ne dell’aspetto estetico, della capacità, dei problemi al manto erboso o relativi al tipo di terreno di gioco e sua manutenzione, o alla dislocazione dello stadio, in un centro cittadino, in una lontana periferia, facilmente raggiungibile o meno, ma soprattutto, per la pericolosità, intesa come sicurezza, agibilità, conservazione delle strutture, rischio di cedimenti strutturali e quindi incolumità e salute delle persone che frequentano quei luoghi.

Le cause sono le più disparate, problemi economici per gli enti preposti alla gestione delle strutture, tempi burocratici lunghi per avviare lavori straordinari di manutenzione, corruzione negli appalti, e tante altre cose…

A volte quindi sorge spontanea la domanda “da quanti anni non viene ristrutturato quel campo o quello stadio”? Oppure, “a quando risale la costruzione di quell’edificio”? Questo perché purtroppo sia in ambito di Calcio Professionistico sia in quello Dilettantistico, sempre più spesso si vede la necessità di giocare in strutture alternative, in attesa di ristrutturazioni, omologazioni, adeguamenti, ampliamenti e cose di questo tipo, spesso dovute alla datazione degli impianti, non più a norma o peggio ancora con problemi di possibili cedimenti, impianti “vecchi e fatiscenti”…

Inutile dire che il povero tifoso è cosi costretto sempre più spesso a “sobbarcarsi” spese accessorie di viaggio, per seguire la sua squadra del cuore, la squadra della propria città, in chissà quale luogo, a volte facendo centinaia di chilometri, a volte spostandosi di pochi, ma pur sempre “subire” questo disagio.

Tutto ciò, a vantaggio delle Pay Tv, e dei loro “pacchetti”, sempre più “vantaggiosi”, i quali traggono favore dalla lievitazione dei costi per seguire le partite allo stadio, offrendo offerte e sconti per abbonamenti annuali, mensili o basati sulla singola partita o competizione.

Per questo ho voluto “stilare” una classifica degli “stadi italiani più antichi ancora in funzione oggi”, e sperare, che rimangano “attivi e funzionali” per ancora tanto tempo!

Al 6° posto, troviamo lo Stadio “Dall’Ara” di Bologna, costruito negli anni 20’ del secolo scorso, inaugurato nel 1926, ma utilizzato solo un anno dopo.

Al 5° posto, troviamo lo Stadio “San Siro” di Milano, poi rinominato “Meazza” che venne costruito nel 1926, e dal 35’ ufficialmente di proprietà del comune lombardo.

Lo Stadio “Ennio Tardini” di Parma detiene la 4° posizione, venne inaugurato nel 1924, intitolato all’allora presidente dei “ducali”, l’avvocato mori pochi mesi prima dell’inaugurazione.

Al 3° posto, troviamo lo Stadio “Arena Garibaldi” di Pisa, poi intitolato a Romeo Anconetani, venne inaugurato nel 1919. Si vocifera, ma non esistono foto come prova, che la prima partita fu disputata nel 1918.

Al 2° posto, troviamo lo Stadio “Penzo” di Venezia, inaugurato nel 1910, ma solo dopo tre anni riadattato per le partite di calcio.

Il vincitore di questa classifica dello “Stadio più antico d’Italia” ancora in funzione, va al “Ferraris” di Genova, storica casa delle due squadre liguri Genoa e Sampdoria, venne inaugurato nel 1911.

Augurandoci da una parte che questi splendidi stadi rimangono ancora al loro posto, e dall’altra che vengano costruiti dei nuovi dove necessario ci auspichiamo che nei prossimi anni, la situazione “strutture” in tutta Italia possa migliorare, incrementando la qualità e la comodità di chi abitudinariamente segue in tutto il paese lo sport più visto ed amato al Mondo.

Articolo di: Fabio Polverino

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