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La maglia verde

16 Ottobre 2019

Questa settimana azzurra non verrà ricordata solo per la conquista, con tre giornate d’anticipo, della qualificazione ad Euro 2020 e per il record di 9 vittorie consecutive che ci riportano indietro di ottant’anni ai tempi di Pozzo, ma verrà ricordata anche per la maglia verde con cui l’Italia è scesa in campo a Roma contro la Grecia.

Quando è stata svelata qualche giorno prima della gara, infatti, questa maglia ha scatenato un vortice di polemiche: impensabile, secondo molti, che la nostra Nazionale potesse utilizzare una maglia non azzurra o bianca.

Invece l’ha utilizzata e ha pure vinto. Ma che significato ha questa maglia verde? La maglia ha pure un nome “Rinascimento”, che richiama al periodo storico molto importante per l’Italia, perché fu letteralmente una nuova nascita, caratterizzato da una fioritura artistica e letteraria, lo sviluppo di una nuova e rinata consapevolezza delle capacità dell’uomo e della potenzialità del suo pensiero. E la speranza è che succeda la stessa cosa anche per la squadra di Mancini: una rinascita dopo la mancata qualificazione al Mondiale.

Inoltre, la maglia verde Rinascimento dei nostri giocatori può avere ulteriori diverse interpretazioni, prima su tutte la volontà di sottolineare la rinascita, appunto, della Nazionale con la nuova “linea verde” della Squadra.Linea verde in gergo indica i giovani calciatori, che rappresentano la maggior parte della nuova Nazionale (12 calciatori tra quelli in raduno hanno meno di 26 anni). Il verde poi è anche il colore della vita, della natura, del “verde delle nostre montagne” presente sulla bandiera nazionale, della speranza.

Una maglia che, nonostante le polemiche, commercialmente parlando ha ottenuto risultati impressionanti, come ha sottolineato il presidente FIGC Gravina: “La maglia azzurra è unione. Quella verde, mi sono accorto, un po' meno, ma bisogna dare giusto peso alle proporzioni... Ringrazio tutti per il risalto che è stata data all'iniziativa, è stato centrato l'obiettivo: in 48 ore abbiamo registrato il sold out delle maglie prodotte. Molti hanno parlato di sostituzione, ma quella azzurra resta la prima maglia, con la bianca come seconda. La verde è stata ideata per la prima volta come terza maglia. Ha voluto raccogliere una testimonianza, d'accordo con la Puma, coniando l'espressione "rinascimento", tracciando un percorso nuovo e di prime volte”.

“Verde sbalorditivo", scrive il Daily Mail con toni positivi; "Purtroppo, come terza maglia, l'Italia non potrà indossarla all'Europeo", chiosa Sport Bible. Ma se all’estero piace, qui da noi ci sono state molte voci contrarie, come quella di Roberto Boninsegna. Bonimba, infatti, non ha per nulla gradito la terza maglia dell’Italia, per usare un eufemismo: “«È un sacrilegio. La maglia verde? Gli sponsor fanno quello che vogliono, ma speravo che a tanto non si sarebbe mai arrivati. Mi fa rabbia pensare che la maglia dell’Italia possa avere un prezzo. Francamente, non c’era bisogno di tutto ciò: c’è la maglia bianca coi calzoni azzurri, l’ho indossata anch’io tante di quelle volte».

A voi piace la terza maglia dell’Italia?
Rispondete al nuovo sondaggio di CalcioScout, possono farlo tutti gli iscritti.

Andrea Bonso
@abonstweet

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