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Pioli, il normalizzatore in una situazione che normale non è

09 Ottobre 2019

Solo una settimana fa vi chiedevamo, attraverso il nostro sondaggio, se fosse giusto esonerare Giampaolo dopo la partenza horror del suo Milan. Ma aggi, sette giorni dopo, non si può già più parlare del “suo” Milan, perché all’ex allenatore della Samp è arrivato il benservito dalla dirigenza rossonera. Evidentemente, Maldini e Boban non la pensano come la maggior parte degli utenti di CalcioScout (58%) che hanno votato a favore della permanenza di Giampaolo: il tecnico ha avuto troppo poco tempo per dare la propria identità al Milan. E di tempo, in effetti, non ce n’è stato molto: Giampaolo è rimasto sulla panchina rossonera per poco più di tre mesi, un periodo troppo breve per riuscire a lasciare davvero un segno. Ma si sa che nel calcio i risultati sono tutto e se non arrivano il primo a saltare è sempre l’allenatore.

Così ciao ciao Giampaolo e, dopo un casting tra vari tecnici (tra cui Spalletti, saltato per problemi di buonuscita con l’Inter), benvenuto Pioli. Il Milan, nonostante la vittoria di Genova, ha deciso di chiudere il capitolo Giampaolo e provare ad aprirne subito un altro, con un allenatore normale (si descrive lui in questo modo) che però sa quello che fa.

O almeno l’ha dimostrato nelle sue precedenti esperienze, soprattutto alla Lazio, all’Inter (per la prima parte) e Fiorentina. Tre esperienze che hanno insegnato tanto al tecnico parmense, anche se nel sul palmares mancano quelle vittorie che gli avrebbero permesso di fare un ulteriore step. Ora con il Milan ha una bella occasione di riscatto: se riuscirà a dare un volto alla squadra rossonera, fare subito risultati (come fece all’Inter quando sostituì De Boer) e compattare lo spogliatoio, avrà fatto un grandissimo lavoro.

Contando, inoltre, che per Pioli si tratta già di una partenza ad handicap: i tifosi milanisti non lo vogliono (“Tanto valeva tenerci Giampaolo”) e su Twitter l’hashtag #PioliOut è arrivato tra i top trend mondiali. Solo lavorando tanto potrà fargli cambiare idea, ma deve sapere che, pur descrivendosi “normalizzatore”, nell’ambiente in cui è finito di “normalità” ce n’è davvero poca.

Esonerato Giampaolo, Pioli è il nuovo tecnico del Milan. Scelta giusta?
Rispondete al nuovo sondaggio di CalcioScout, possono farlo tutti gli iscritti.

Andrea Bonso
@abonstweet

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