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Come sta andando il calcio in Argentina ?

27 Settembre 2019

Una volta il campionato argentino era considerato un “serbatoio” di talenti, al quale i club europei potevano attingere per costruire le proprie fortune.

Crescevano nei vari settori giovanili ragazzi che lanciati giovanissimi  in prima squadra con  le loro prodezze i loro gol e le loro giocate facevano stropicciare gli occhi dei talent scout di mezza Europa che con  le loro relazioni e i loro video, che finivano sulle scrivanie dei presidenti e dirigenti si convincevano ad acquistarli subito.

A volte quando un talento valeva si scatenava una vera e propria asta tra club europe ed.i soldi ricavati dalle cessioni permetteva alla stragrande maggioranza delle squadre argentine di respirare economicamente, perchè gli sponsor e diritti tv non garantivano entrate sufficienti che permettevano a queste squadre di “respirare” e di tenersi stretti i giocatori migliori.

Ma negli ultimi anni questa tendenza si è arrestata, pochi sono i talenti lanciati dai club argentini in questi ultimi anni, a parte Paulo Dybala e Lautaro Martinez, non ricordo altri, forse Giovanni Lo Celso ma deve ancora dimostrare tanto.

Sembra ormai calato l’interesse verso questo campionato ormai povero di talenti emergenti, senza scomodare Omar Sivori o Diego Armando Maradona (Messi fu preso bambino dal Barcelona) non ci son più i talenti di una volta capaci di far scatenare aste tra i club europei, comei Gabriel Batistuta, Ariel Ortega, Matias Almeyda, Juan Riquelme, Juan Sebastian Veron, Hernan Crsepo, Javier Saviola, Pablo Aimar, Sergio Aguero e Carlos Tevez, Gonzalo Higuain tnato per citarne alcuni.

Questa involuzione ha avuto delle ripercussioni anche sulla nazionale Argentina, che a parte Messi e Aguero o Di Maria, nelle ultime manifestazioni importanti, Mondiali e Coppa America, si è presentata con una “rosa” dei convocati che era composta in gran parte da calciatori che militano in Sud America, molti sconosciuti ai non esperti,

La colpa poi dei i risultati fallimentari in queste manifestazioni. ricade su allenatori bravi e preparati come il “Tata” Martino o Jorge Sanpaoli.

 

Il calcio argentino è stato al centro del mondo solo nel novembre del 2018, quando la finale della Coppa Libertadores  il “super classico” di Buenos Aires, Boca Juniors-River Plate che ha visto trionfare il River nella doppia finale, per la gara di ritorno che si è deciso di giocare in campo neutro, allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid,  a causa gli scontri tra tifosi in in Argentina

Dei calciatori scesi in campo in quela partita nessuno è stato acquistato da qualche top club europei, solo due calciatori del Boca sono approdati in Europa, Dario Benedetto detto “el pipa” passato ai francesi del Olimpique Marsiglia e Nandez passato al Cagliari, gli altri erano scarti della nostra serie A come Lucas Pratto, e Quintero, nulla a che vedere con i Boca River di qualche anno fa dove a sfidarsi erano gente come Tevez, Riquelme, Saviola, Ortega, Crespo o Higuain.

 

Con l’arrivo di Daniele De Rossi al Boca Juniors molti appassionati di calcio poco esperti di calcio internazionale hanno iniziato ad interessarsi al calcio argentino per seguire più da vicino l’avventura del calciatore romano, accolto come un Dio dai tifosi del Boca che gli hanno dato il soprannome “El Tano”, ed  è entrato nel cuore dei tifosi dopo le sue prime uscite alla Bombonera.

 

In questo articolo spiego ai meno esperti a chi vuol capire di più a che punto è il calcio in Argentina,

Come già accennato prima il campionato argentino è molto cambiato negli ultimi anni non solo perché impoverito di talenti, ma anche la struttura del torneo è cambiato ritornando campionato unico dopo parecchi anni.

 

Il massimo campionato argentino è la Primera División, nota anche come Superliga Argentina, campionato regolamentato e controllato dall’ A.F.A. (Asociación del Fútbol Argentino) la federazione di calcio argentino, l’equivalente della nostra F.I.G.C., è considerato dall'IFFHS il settimo campionato più competitivo al mondo, era nato e strutturato come un torneo unico, poi dalla stagione 1990-1991 fino alla stagione 2013-2014 è stato diviso in due tornei, chiamati torneo Apertura e Clausura fino alla stagione 2011-2012, mentre i due anni successivi è stato cambiato il nome in Tornei Inicial e Final (stagioni 2012-2013 e 2013-2014).

Nel 2015 invece una riforma ha portato il campionato ad un torneo di nuovo unico, con ben 30 squadre partecipanti poi ridotte successivamente. Nell'edizione in corso, iniziata ad agosto 2019 le squadre partecipanti sono 24.

Le squadre prime tre classificate si qualificano alla Coppa Libertadores , la quarta invece gioca i preliminari.

Vanno in Libertodores anche le squadre vincitrice della Copa Argentina e della Copa de la Superliga Argentina.

In Sudamerica esiste anche una seconda competizione continentale, la Copa Sudamericana che equivale alla nostra Europa League e alla quale si qualificano le squadre classificate tra il quinto e il nono posto, più il secondo posto della Copa de la Superliga Argentina.

Retrocedono direttamente nella Primera B Nacional la seie

B Argentina le quattro squadre con la peggior media punti delle tre stagioni precedenti e vengono promossi i due club che hanno ottenuto più punti nell'ultima stagione

 

Il club più titolato in Argentina è il River Plate, vincitore di 36 campionati seguito dai rivali storici del Boca Junior con 27 titoli e dal  Independiente con 14 titoli vinti.

 

Nel campionato in corso iniziato ad agosto dopo le prime giornate di campionato a guidare la classifica ci sono il San Lorenzo de Almagro la squadra di cui è un grande tifoso Papa Francesco e il Boca Juniors di Daniele De Rossi, mentre in fondo alla classifica c’è il Gymnasia La Plata, dove da pochi giorni è stato ingaggiato come nuovo allenatore Diego Armando Maradona per risollevare le sorti del club.

El Pibe de Oro è stato accolto in modo trionfale con circa 20.000 tifosi presenti al primo allenamento con bandiere e cori solo per lui come se giocasse ancora. 

Un'altra conoscenza del calcio italiano Hernan Crespo dopo un inizio non entusiasmante è stato esonerato dalla sua squadra il Banfield dove era arrivato come allenatore da pochi mesi.

Tra gli allenatori più vincenti e bravi senza dubbio c’è Marcelo Gallardo allenatore del River chiamato “Napoleon” per via delle sue conquiste, è il più vincente della storia dei millonarios con 10 trofei vinti con due Coppe Libertoders, tra i tecnici emergenti e da tenere d’occhio Gabriel Heinze che allena il Vélez Sarsfield per tutti l’ex calciatore di Manchester United e Real Madrid è il nuovo Marcelo Bielsa, non solo per il modulo tattico usa un 3-4.3 ma perché è un perfezionista e meticolso prorio come il Loco, si prevede una carriera come un altro allievo di Bielsa, Mauricio Pochettino.

Il calcio argentino tornerà ad essere il centro del mondo il 2 e il 21 ottobre, perché a quasi un anno di distanza, è di nuovo Superclásico di Libertadores, ancora Boca e ancora River, per un avvincente rivincita,questa volta sarà in semifinale che si prevede da cardiopalma il remake dello scorso anno, chi vince va a giocarsi la finale unica a Santiago del Cile, contro una brasiliana, il Flamengo o il Gremio.  

 

Articolo a cura di Raffaele Frolli 

 

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