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Settore Giovanile: Quale senso dare alla partita di allenamento

26 Settembre 2019

Teoricamente e sottolineo (in maniera ironica) teoricamente, l'ALLENAMENTO (secondo la definizione del prof. Carlo Vittori)  è un processo pedagogico educativo complesso che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in qualità, quantità ed intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti in una continua variazione del loro sviluppo, per stimolare i processi fisiologici di supercompensazione dell'organismo e migliorare le capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, AL FINE DI ESALTARNE E CONSOLIDARNE IL RENDIMENTO IN GARA.

Tralasciando oggi l'approfondire ogni parola della definizione (cosa che ogni Mister dovrebbe invece avere già fatto prima di iniziare ad allenare) voglio portare l'attenzione sulla frase conclusiva "... AL FINE DI ESALTARNE E CONSOLIDARNE IL RENDIMENTO IN GARA."

 

Eh già, ci si allena per avere il miglior rendimento possibile in gara ma, troppo spesso ci dimentichiamo che l'ESPERIENZA della partita la facciamo ... GIOCANDO UNA PARTITA!  Si suddivide l'allenamento in varie parti toccando ed andando nel dettaglio su aspetti Tattico Tecnici attraverso Situazioni, esercitazioni, possessi palla, small side ganes, ecc. condizionando e facendo focalizzare  l'attenzione del giocatore su un sacco di dettagli ( posizione del corpo, gestualità della giocata, posizione in campo rispetto ai compagni e agli avversari, ecc. ecc. ) e poi ? guardiamo l'orologio e ci accorgiamo che per far fare la partita finale ci sono rimasti 10 minuti e dobbiamo ancora fare le squadre!! Ecco che il momento più atteso, ma anche il più importante dell'allenamento perchè è quello che ci permette di OSSERVARE  se quello che volevamo far apprendere ai nostri giocatori è stato effettivamente compreso ( o a che punto del percorso siamo....), viene stranamente emarginato e sottoutilizzato. 

 

Tralasciando anche il fatto che la partita non necessariamente deve essere collocata alla fine dell'allenamento (me che è buona cosa concludere l'allenamento con la partita) e ciò signifca che all'interno dell'allenamento posso anche inserire più "momenti" partita, voglio spostare l'attenzione sul concetto e sull'importanza della partita "LIBERA". 

 

Spesso la partita finale, come dicevo, viene considerata marginale, poco importante, il momento in cui si pensa." ok! fino ad ora abbiamo fatto lezione, ora fate pure la ricreazione.

 

In realtà non è affato così, o meglio, NON DEVE ESSERE COSI', e non basta nemmeno utilizzare la partita, che abbiamo definito "libera", solo come momento di verifica e controllo, ma bisogna anche ricreare più possibile un "ambiente" che si avvicina alla gara ufficiale. 

 

Quindi, OLTRE a dedicare un tempo di gioco accettabile (minimo 20 minuti ?) niente gioco condizionato ma solo, eventualmente indicazioni sui principi che possono tornare utili per... VINCERE LA PARTITA! Ebbene si perchè vedo troppi ragazzini ai quali stiamo togliendo il gusto della competizione, vincere o perdere la partita di allenamento non fa alcuni differenza, tutti appiattiti in nome dell'importante è partecipare, e così facendo non ce la mettono tutti e di coseguenza non si allenano a quello che poi li aspetterà nella partita ufficiale, ed allora che allenamento è se non ci prepara alla gara ufficiale? 

 

Concludo con alcune domande (nella speranza di non venire frainteso, e di dare avvio a ragionamenti che possono tornare utili ) che ognuno di noi si dovrebbe fare alla fine di ogni allenamento:

1) Quanti ragazzini ho visto arrabbiati per aver perso la partita finale?

2) Quanti ne ho visti esultare per aver vinto?

3) Hanno esultato quando hanno fatto goal?

4) ... 

 

Per ottenere questo è necessario andare oltre il classico "chi perde porta dentro il materiale" ( che comunque in alcuni gruppi funziona benissimo come stimolo aggiuntivo alla motivazione) inventadosi "forme premianti" che gratifichino e stimolino il dare il massimo per voler raggiungere l'obiettivo.  Ecco che così anche in allenamento è possibile raggiungere un intensità di gioco che si avvicina a quello che ci ritroverà ad affrontare in gara ufficiale e contribuirà a creare mentalità vincente nei propri giocatori. 

 

Quando in partita di allenamento devo intevenire perchè i ragazzi stanno discutendo su una rimessa laterale e non si mettono d'accordo, ho la conferma che l'obiettivo di rendere la partita di allenamento simile a quella ufficiale è stato raggiunto... 

 

Lorenzo Simeoni: Allenatore di Calcio Uefa A e Preparatore Atletico professionista, attualmente allenatore U17, coordinatore del progetto tecnico del L.R. Vicenza  e Docente di Metodologia ai Corsi UEFA C. 

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