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Tanto vanno le squadre al largo, che la tournée ci lascia lo zampino

18 Settembre 2019

Siamo verso la fine di settembre ma è chiaro come sia ancora troppo presto per vedere le vere potenzialità delle nostre big. 

La nuova Juve di Sarri non sembra ancora essere entrata perfettamente nei meccanismi del nuovo tecnico, ma è del tutto comprensibile. L’ex Napoli ha una visione totalmente differente dal predecessore Allegri e dopo otto anni al Max ci vuole un po’ di tempo per cambiare identità. In più la polmonite che l’ha tenuto ai box per qualche settimana non ha aiutato.

L’Inter di Conte, invece, è partita forte in campionato, meno in Champions, con il pareggio contro lo Slavia ottenuto dopo una prestazione deludente, per non dire peggio. Anche qui vale lo stesso discorso di Sarri: le idee del tecnico sono precise e non immediate, ergo non si può pretendere di vedere subito una squadra schiacciasassi, come nelle idee dello stesso Conte.

Il Napoli, a differenza di Juve e Inter, non ha cambiato tecnico, ma è intervenuto nel mercato puntellando la rosa con investimenti importanti e di qualità, come Lozano, Manolas e Di Lorenzo. Dei nostri top team sembra quella più avanti e lo dimostra anche la vittoria contro il Liverpool. Certo, se la nuova difesa entrasse subito in sintonia, le cose andrebbero anche meglio.

Infine il Milan, che è ripartito da zero con Giampaolo. L’ex Sampdoria, però, non è ancora riuscito a dare un’identità ai rossoneri che, nonostante sei punti in classifica, sul piano del gioco hanno convinto davvero poco. 

Tutte queste squadre, però, hanno un minimo comune denominatore: una lunga ed estenuante tournée estiva in giro per il mondo, che inevitabilmente ha influito sulla preparazione. Farà bene alle casse del club, ma allo stesso tempo gli allenatori non hanno il tempo per lavorare sulle proprie squadre come vorrebbero, perché c’è sempre un volo da prendere, una partita da affrontare. Diventa lecito domandarsi, quindi, come sarebbe la situazione se Juve, Inter, Napoli e Milan avessero avuto l’opportunità di lavorare con calma quest’estate. Forse non sarebbe cambiato nulla, ma chissà se Sarri, Conte, Ancelotti e Giampaolo direbbero la stessa cosa.

Senza tournée estiva, Juve, Inter, Napoli e Milan sarebbero nella stessa situazione?
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Andrea Bonso
@abonstweet

 

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