Sei un dilettante o un professionista del mondo del calcio?

Registrati gratuitamente nel nuovo social network dedicato ai protagonisti del calcio e connettiti con compagni, allenatori, dirigenti, tecnici e preparatori atletici, contattali e scopri nuovi talenti grazie alla funzione di Scouting, segui i loro aggiornamenti e quelli delle tue società preferite.

Amministra gratuitamente le informazioni e news della tua società, rilascia comunicati e condividi foto e video.

Iscriviti ora

Insulti razzisti a Pogba, ora Twitter scende in campo

22 Agosto 2019

Scoppia un nuovo caso razzismo in Inghilterra che vede preso di mira Paul Pogba, “reo” di aver sbagliato il rigore decisivo contro il Wolverhampton. Sull’ex Juve, infatti, sono volate parole dure e offensive da parte di molti tifosi dello United, infuriati con il francese per l’errore che è costato il pareggio a Molineux.

In particolare, tantissimi gli insulti razzisti postati sui social, come Twitter. E non si tratta, ovviamente, della prima volta. Episodi del genere hanno visto recentemente coinvolti Tammy Abraham (attaccante del Chelsea che ha sbagliato il rigore nella Supercoppa Europea) e Yakou Meite, calciatore della seconda squadra del Reading.

Alla luce di questi fatti e di utenti sempre più scellerati, lo stesso Twitter ha deciso (finalmente) di scendere in campo, come ha annunciato attraverso un comunicato: "Nelle prossime settimane i rappresentanti di Twitter incontreranno il Manchester United, Kick It Out (l’organizzazione contro le discriminazioni che opera nel mondo del calcio) e qualsiasi altro rappresentante della società civile interessato a conoscere il lavoro proattivo che Twitter sta facendo per affrontare il fenomeno degli abusi razzisti online nei confronti di determinati calciatori nel Regno Unito. Abbiamo sempre mantenuto un dialogo aperto ma sappiamo che dobbiamo fare di più per proteggere i nostro utenti. I comportamenti razzisti non hanno spazio sulla nostra piattaforma, li condanniamo fermamente”.

Bloccare sui social tutti gli utenti che si macchiano di razzismo sarebbe già un passo avanti, ma è purtroppo sempre più chiaro che si tratta di un problema culturale che va estirpato alla radice. In Inghilterra, come in Italia e nel resto del mondo.

Andrea Bonso
@abonstweet

 

Cerca nel blog

Ti potrebbe interessare: