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Neymar, Dembele, Coutinho: quando i soldi non fanno la felicità

20 Agosto 2019

450 milioni, senza contare i bonus. Con un budget del genere, per esempio, tre anni fa si poteva comprare l’Inter, dal momento che Suning nel 2016 sborsò 270 milioni per acquisire il 68,55% della società nerazzurra. Invece, quella è la cifra che tra l’estate 2017 e gennaio 2018 è stata spesa per comprare solo tre giocatori: Neymar, Dembele e Coutinho.

Tre acquisti tanto incredibili quanto, col senno di poi, sbagliati. Sì, perché a distanza di due anni, Psg e Barcellona si sono rese conto di aver completamente “cannato”. 

Neymar, arrivato per 222 milioni, oggi è sul mercato, destinazione Spagna, ma si tratta di un’operazione dai contorni giganteschi. Il brasiliano guadagna una follia e Real Madrid e lo stesso Barcellona non possono permettersi di sferrare il colpo decisivo senza prima farsi due conti. Fatto sta, comunque, che Neymar a Parigi ha fallito: arrivato con l’obiettivo di vincere la Champions, tra un infortunio e l’altro non è mai riuscito a conquistare il popolo del Parco dei Principi. 

Con la cifra ottenuta per il fuoriclasse brasiliano, il Barcellona prende in estate Dembele dal Borussia Dortmund (105+40 di bonus) e in gennaio Coutinho dal Liverpool (120+40). 225 milioni, ai quali si potrebbero aggiungere altri 80 di bonus, per due giocatori che in Catalogna hanno fatto davvero poco. Dembele, classe 97 e considerato uno dei più forti talenti in circolazione, non è mai riuscito a trovare continuità, alternando ottime prestazioni a periodi pessimi. Inoltre, l’ex Rennes si porta sul groppone il gol sbagliato contro il Liverpool, che avrebbe cambiato la storia di quella doppia sfida. Nonostante il Barça abbia cercato di venderlo in qualsiasi modo, Dembouz probabilmente rimarrà in blaugrana: troppo alto il cartellino e lo stipendio per un buon giocatore che però non ha ancora dimostrato di essere un vero campione.

Coutinho, invece, al Liverpool l’aveva dimostrato e, per questo motivo, il Barcellona non si era spaventato davanti alle richieste altissime dei Reds. Così, l’ex Inter arriva alla corte di Valverde che, a differenza di Klopp, lo fa giocare un po’ più arretrato, quasi da mezzala. Il brasiliano si snatura e quello visto ad Anfield è un lontano ricordo, anzi: non è mai protagonista e, a tratti, è quasi irritante. In poco più di un anno, l’amore tra il giocatore e il Barcellona non sboccia e per questo si è cercata una soluzione, che ha portato pochi giorni fa Cou al Bayern Monaco in prestito oneroso (8,5 milioni) con diritto di riscatto a 120 milioni. Cifre enormi, ora tocca a Coutinho dimostrare di valerle veramente.

In quel periodo ci fu un altro affare vertiginoso, quello che porto Mbappe dal Monaco al Psg per 180 milioni. A differenze dei tre che vi abbiamo appena raccontato, però, il fenomeno francese ha incantato a Parigi, meritandosi, per la gioia della società parigina, ogni centesimo del suo cartellino.

Andrea Bonso
@abonstweet

 

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