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1 vs 1 difensivo (seconda parte)

09 Agosto 2019

Riproponiamo oggi un articolo di Lorenzo Simeoni del 2014.....   Cosa è cambiato? cosa potremmo dire di diverso? Quali definizioni sono cambiate? ..

 

uno vs uno con l'avversario che va incontro alla palla (spalle girate).

Tipica situazione di marcatura dell'avversario nella quale avendo scartato la scelta di effettuare un anticipo, il difensore si trova tra porta e avversario con la palla che è in possesso di quest'ultimo.     Il difensore dovrà stare attento ad occupare una posizione interna tra l'avversario e la porta oltre a vedere la palla. L'obiettivo è quello di non farsi superare, e quindi di non farlo girare per permettergli di puntare frontalmente. Il difensore dovrà essere posizionato con un piede davanti all'altro quindi non con i piedi pari (divaricata antero – posteriore). Cosa molto importante da insegnare è quella di tenere una distanza (lunghezza del braccio, con le dita a toccare la schiena...) tale da non dare all'avversario la possibilità di appoggiarsi (e quindi fare perno sul difensore “tagliandolo fuori”), ma allo stesso tempo che ci permetta di intervenire in contrasto, nel caso l'attaccante tenti di girarsi, nel momento in cui l'attaccante copre meno la palla che è a metà del giro. Tale tempo di intervento permette al difensore di essere avvantaggiato e quindi di vincere più facilmente il contrasto.

Marcatura stretta e marcatura “lenta”.

In generale come concetto e principio il difensore nell'1 contro 1 dovrà effettuare una marcatura stretta (cioè molto vicina all'avversario, molto aggressiva, ecc.) nelle situazioni in cui l'avversario è vicino alla palla, quando è vicino alla porta, quando il giocatore avversario non vede la nostra porta o pur vedendola non può giocare in profondità. Nei casi contrari invece il difensore dovrà effettuare una marcatura più lenta.

Marco o copro?

Altra scelta che il difensore deve compiere, pur non trattandosi di 1 contro 1 con palla all'avversario, è la situazione di 2 contro 2, dove appunto il difensore che sta marcando l'avversario che NON è in possesso palla, deve scegliere se rimanere in marcatura stretta e optare per una marcatura allentata o dare copertura al compagno che è puntato dall'avversario. Tutto si basa sul principio del:” più marco meno copro, più copro meno marco” concetto semplice a dirsi, più difficile a farsi. Infatti il difensore dovrà decidere se marcare stretto e lasciare il proprio compagno a sbrigarsela da solo, o se allentare la marcatura (quanto sarà la sua scelta e la situazione a determinarlo) e predisporsi ad intervenire nel caso il compagno difensore venga superato dall'attaccante avversario in possesso di palla.

 

 

Lorenzo Simeoni: Allenatore di Calcio  Uefa A e Preparatore Atletico professionista, attualmente allenatore U17 del Vicenza  e Docente di Metodologia ai Corsi UEFA C,. Precedentemente (tra le altre) ha allenato (squadre Regionali e Nazionali) di Bassano Virtus 55 Soccer Team , Giorgione Calcio 2000, Calcio Padova, As Cittadella, Calcio Montebelluna (in alcune stagioni ha svolto anche in aggiunta il ruolo di Responsabile tecnico della scuola calcio) ed è stato Resp. attività di Base e Selez. Under 15 Femminile Del. FIGC di Treviso.

 

 

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