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Antifragilità e Cigno nero nel calcio

23 Luglio 2019

In questo articolo verranno presentati i concetti di antifragilità e di Cigno nero introdotti da Nassim Nicholas Taleb, professore di scienza dell’incertezza che si occupa di probabilità e incertezza soprattutto nei sistemi economici.

Antifragile descrive ciò che è in grado di sopportare il caos e l’incertezza ma anche di migliorare sotto lo stress di agenti esterni. L’autore usa come esempio l’Idra, una creatura della mitologia greca simile ad un rettile con numerose teste e ogni volta che una testa veniva tagliata, ne rispuntano due. Questo mostruoso serpente ama il danno, e quindi rappresenta l’antifragilità. Taleb riporta che “qualunque cosa tragga più vantaggi che svantaggi dagli eventuali eventi casuali è antifragile, in caso contrario è fragile”. Il concetto di antifragilità va oltre il concetto della resilienza. Infatti, ciò che è resiliente resiste agli shock ma rimane identico a se stesso mentre, come si è accennato già in precedenza, l’antifragile migliora e trae beneficio dal caos. 

È utile iniziare e comprendere questo nuovo concetto perché incertezza, instabilità e caos sono tutti componenti costanti nelle nostre vite e nel calcio.

Diventare un calciatore antifragile vuol dire trarre vantaggio dalle difficoltà e dai problemi. Per far questo occorre che l’atleta sia sottoposto a continui stress e sfide perché l’assenza di quest’ultimi non aiuta il successo e svilisce anche i migliori. Sono le difficoltà che costringono il calciatore a migliorare e a superare i propri limiti.

Altro concetto introdotto da Taleb sono i Cigni neri, ossia eventi imprevedibili e anomali con un impatto su vasta scala e inattesi da un certo tipo di osservatore. Questi eventi sono talmente rari che la probabilità che si verifichino è impossibile da calcolare.

Nel mondo del calcio un evento recente imprevedibile che ha avuto un impatto su vasca scala è il successo della Nazionale Femminile, sia dentro sia fuori dal campo. Chi avrebbe mai detto che sarebbe arrivata tra le otto squadre più forti del mondo? Chi l’avrebbe detto che l’avrebbe vista più di sei milioni di telespettatori?

Secondo l’autore il modo migliore per non soccombere al Cigno nero è l’antifragilità ossia l’accettazione che questi eventi svolgono un ruolo necessario al fine di migliorare ed è quello che ci si aspetta dal sistema che ruota attorno al calcio femminile.

Questi concetti possono essere utili nel mondo dello sport al fine di individuare i fattori che permettano all’atleta e alla squadra di migliorarsi in seguito ad un “Cigno nero” e quindi essere caratterizzato dall’antifragilità.

Bibliografia

Nassim Nicholas Taleb (2014), “Il Cigno neri”, IlSaggiatore, Milano.

Nassim Nicholas Taleb (2013), “Antifragile”, IlSaggiatore, Milano.

 

Cavallone Monica Psicologa e consulente in Psicologia dello Sport -

E-mail: 11031988@tiscali.it

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