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La dual-career degli studenti-atleti nella scuola secondaria: Seconda parte

13 Gennaio 2019

Di seguito presentiamo l’ipotesi di un modello progettuale che ha l’intento di
superare le criticità che impediscono lo sviluppo di azioni educative efficaci per
gli studenti-atleti della scuola secondaria di secondo grado italiana e di favorire,
quindi, la conciliazione tra le dimensioni di vita della persona come atleta e come
studente, promuovendone, in tal modo, il benessere e lo sviluppo integrale.
2. Ipotesi di un modello progettuale
Il punto di partenza pedagogico della nostra ipotesi progettuale è che lo sport
deve essere sempre connesso alla formazione integrale della persona e che tale
pratica deve prospettare uno specifico tipo di intelligenza (forma mentis) e di
cultura che non è mai separata dalla paideia intesa come sapere che emerge
dall’integrazione di tutte le diverse forme di intelligenza umana (Turró Ortega,
2013; Gardner, 2011). La relazione tra sport e formazione permanente deve essere
pertanto di riconoscimento della reciproca importanza e di stretta correlazione
(Isidori, 2016).
Il modello progettuale dovrà necessariamente riferirsi ad un approccio olistico
e sistemico che ben si adatta all’essenza dell’educazione, in quanto processo
organico, complesso, circolare, dinamico e aperto, promuovendo la
partecipazione di tutti gli “attori” al fine di innescare un cambiamento in termini
migliorativi nel sistema scolastico, sportivo, professionale e personale.
Il fulcro dell’intervento dovrà essere, dunque, lo studente-atleta all’interno dei
sistemi relazionali di cui fa parte. Egli si trova, infatti, al centro di diversi contesti,
come rappresentato nella figura n.1, con i quali è in continuo rapporto di
interazione, diretta e indiretta, che implica intensità e modalità diverse.
Attori del sistema dual-career
Il compito delle istituzioni educative è quello di non essere da ostacolo ma
prospettarsi come agenti motivatori per la pratica sportiva anche di alto livello e
ugualmente il contesto sportivo deve saper riconoscere il valore e la necessità di
perseguire con successo la formazione integrale dell’atleta in un reciproco
riconoscimento di pari dignità.
Nella costruzione del modello progettuale sarà pertanto necessario tenere in
considerazione i seguenti elementi: sviluppo integrato delle diverse dimensioni
della persona, conciliazione tra i tempi di studio e di allenamento, metodologie
di apprendimento-insegnamento, supporti didattici specifici, sistemi di tutorship
in ambito sportivo e scolastico e percorsi di counseling, il tutto all’interno di un
processo di interazione e di comunicazione tra le diverse parti coinvolte.
Quanto scritto finora rappresenta il preambolo teoretico, supportato da
evidenze scientifiche di tipo sperimentale, dell’ipotesi di un modello pedagogico
per la costruzione di un percorso di dual-career personalizzato per lo studenteatleta.
Il nostro scopo ultimo è, infatti, quello di dare vita ad un format di
intervento educativo specifico destinato a studenti-atleti che possa essere
riprodotto, con i dovuti adattamenti, nelle diverse scuole secondarie italiane di
secondo grado.

FINE SECONDA PARTE

FONTE: Università degli Studi di Roma “Foro Italico”

C.S.
 

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