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Il premio l'Altropallone viene assegnato a Sara Gama capitana della Nazionale e della Juventus Women

31 Dicembre 2018

L'Altropallone è il Premio annuale, giunto alla XXII edizione, alternativo al Pallone d'Oro. Il premio va a chi si è adoperato
nel corso dell'anno nel mondo dello sport in azioni concrete di solidarietà e per la tutela dell'infanzia e adolescenza. La
giuria del premio è composta da giornalisti, operatori del mondo dell'informazione e del volontariato, a cui si aggiungono,
anno per anno, i vincitori del premio.

La Giuria del Premio
La Giuria è composta da giornalisti e operatori del mondo del volontariato e dai vincitori del premio.
Gianni Mura - Presidente della Giuria
Milly Moratti - Madrina del premio
DamianoTommasi - Portavoce dei Premiati
Gianni Di Domenico - Presidente dell'Associazione
Michele Papagna - Coordinatore del Premio


Altri Membri della Giuria
Paolo Rossi, Ivan Zamorano, Nico Colonna, Gino Strada, Claudio Agostoni, Umberto Di Maria, Fulvio Bella, Paolo Pastore, Fabio
Pizzul, Josè Luiz Del Roio, Mariarosa Cutillo, Andrea Tieghi, padre Kizito Sesana e Assad Baiwa, Stefano Scialotti, Gianni Rivera,
Javier e Paula Zanetti, Myrna Gil Quintero, Leonardo, Davide Baccarini e Luca Colombo, Lilian Thuram, Darwin Pastorin, Francesco
Trento, Gennaro Ivan Gattuso, Marco Calamai, Samuel Eto'o, Giuseppe Pillon, Massimiliano Castellani, Bruno Pizzul, Gianluca Di
Girolami, Luma Mufleh, Lele Pinardi, Ivan Ramiro Cordoba, Clarence Seedorf, Josefa Idem, Cesare Prandelli, Bruno Cerella,
Alessandro Lucarelli, Paolo Maggioni, Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Diego Milito
La Segreteria del Premio
corrisponde al Consiglio Direttivo Associazione; oltre al presidente, Gian Marco Duina Vicepresidente, Noemi Riccobene Consigliera

 

Albo dei vincitori e motivazioni

I. 1997, Paolo Rossi, attore; per la trasmissione “Scatafascio”, e il pezzo “l’Invincibile Armada”
II. 1998, Gianni Mura, giornalista; per la rubrica “Sette giorni di cattivi pensieri” su la Repubblica
III. 1999, Ivan Zamorano, calciatore; per l’omonima Fondazione a favore dei bambini bisognosi Mapuche
IV. 2000, Damiano Tommasi, calciatore; per i progetti in aiuto alla ex-Jugoslavia e l’appoggio al commercio equo 
V. 2001, Gino Strada, chirurgo; per l’appello “Sport e Pace” e i progetti in Afghanistan e Irak di Emergency
VI. 2002, Padre Kizito, missionario, e Assed Baiwa , presidente coop. Talon, per i palloni etici in Kenya e in Pakistan
VII. 2003, Javier, calciatore, e Paula Zanetti, per la Fondazione PUPI: “por un piberio integrado” in Argentina
VIII. 2004, Leonardo, “Goldeletra”, Davide Baccarini e Luca Colombo, “Sport sotto l’assedio”
IX. 2005, Liliam Thuram, per l’impegno nella difesa dei diritti umani e contro il razzismo
X. 2006, Matti per il calcio, (rappresentati da Mauro Raffaeli, Volfango De Biasi, Francesco Trento) squadra Gabbiano
XI. 2007, Gennaro Ivan Gattuso, per la fondazione “Forza Ragazzi Onlus” a sostegno dei ragazzi svantaggiati
XII. 2008, Marco Calamai, il gioco della pallacanestro come prima forma di scambio e di rapporto interpersonali
XIII. 2009, Samuel Eto’o, per l'omonima Fondazione e a Giuseppe Pillon per il suo grande gesto di fair play
XIV. 2010 Gianluca Di Girolami, “Liberi Nantes Football Club”, e Luma Mufleh, “The Family Fugees”, squadre rifugiati
XV. 2011 Ivan Ramiro Cordoba “Colombia te quiere vér”, e Clarence Seedorf “Champions for Children”
XVI. 2012 Josefa Idem, “L'Altra Metà”, campionessa di sport e di umanità
XVII. 2013 Cesare Prandelli, “L'Italia della legalità”
XVIII. 2014 Bruno Cerella, giocatore di basket, progetto “Slums Dunk” per i giovani di Mathare, baraccopoli di Nairobi/Kenya
XIX. 2015 Alessandro Lucarelli, capitano del Parma, “Questione di valori”
XX. 2016 Vittorio Podestà, atleta paralimpico, alto esempio di purezza sportiva, premiato da Alex Zanardi
XXI. 2017 Diego Milito, “Fundaçiòn Diego Milito” e Darwin Pastorin, giornalista e scrittore, “Lettera a un giovane calciatore”
XXII. 2018 Sara Gama, capitana della Nazionale e della Juventus Women

C.S.

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