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Allenare la categoria pulcini

14 Dicembre 2018

Allenare la categoria dei PULCINI non è affatto semplice, anzi è più facile allenare un gruppo di adulti che di bambini di 8/10 anni, perchè oltre ad essere un mister bisogna essere un EDUCATORE e PSICOLOGO.

EDUCATORE perchè ai bambini vanno insegnate delle piccole ma importanti regole sia dentro che fuori dal campo, come per esempio il rispetto verso i compagni di squadra e gli avversari ma anche per le attrezzature di allenamento e lo spogliatoio.

PSICOLOGO perchè ogni bambino è in fase evolutiva e ha la sua personalità molto estremizzata, quindi bisogna cercare di capire e coinvolgere nel gruppo tutti i bambini della squadra.

La parte fondamentale, non solo per i pulcini ma per tutte le categorie, è la capacità di saper gestire una squadra per un anno, capire le attività e le esercitazioni da proporre e stilare (con la società) degli obiettivi da raggiungere.

COME SI PROGRAMMA UNA STAGIONE DEI PULCINI ?

Non è obbligatorio ma io consiglio di valutare all’inizio i bambini, quello che sanno fare, quello in cui sono carenti e le loro personalità tramite dei Camp o Open Day. Per stabilire il programma annuale vengono tenuti presenti alcuni aspetti atti a migliorare sia singolarmente ogni bambino, sia a migliorare (in certi casi iniziare, in altri sviluppare) il gioco di squadra.

Uno degli obiettivi fondamentali nei pulcini è quello di sviluppare le capacità coordinative, siamo in un fase chiamata “sensibile” per l'apprendimento di queste capacità, perchè allenarle in questa fascia di età porta a degli incrementi significativi rispetto ad allenarle in un altro momento della crescita del bambino. Le capacità coordinative sono FONDAMENTALI perchè su di esse si costruiscono le capacità tecniche e questo è un concetto che va ribadito. Quante volte ci sarà capitato di vedere il più bravino con la palla essere anche il più coordinato nelle esercitazioni motorie e viceversa ?

Proporre però un'esercitazione esclusivamente motoria non lo ritengo opportuno visto il poco tempo a disposizione. Ecco quindi che bisogna sviluppare diverse esercitazioni tecnicomotorie come per esempio : staffette di guida della palla tra i conetti e il circuito motorio con pallone.

Durante il periodo dei pulcini, dunque, gli obiettivi devono essere maggiormente orientati verso le componenti tecnico coordinative e il consolidamento degli schemi motori di base.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnico-tattici, gli obiettivi principali in questa fase sono: saper eseguire la conduzione palla con tutte le parti del piede, saper calciare (con il tiro e passaggio) la palla, ricevere e controllare la palla, difendere la palla, smarcarsi, marcare un avversario, saper effettuare dribbling e varie finte “di base”, gestire situazioni di superiorità o inferiorità numerica.

SEDUTA DI ALLENAMENTO :

Passiamo dunque a vedere come può essere strutturata una seduta di allenamento e il suo obbiettivo (conduzione della palla, il tiro in porta, il passaggio e la ricezione,ecc..). Mi piace dividere la seduta di allenamento in quattro fasi :

FASE INIZIALE

FASE CENTRALE

FASE APPLICATIVA

FASE FINALE

Nella FASE INIZIALE o messa in moto propongo sempre un gioco per l'attivazione motoria prettamente con il pallone e credo che bisogna mantenere questa parte della sessione molto ludica per rendere tutto molto più gioioso.

Per evidenziare ancora di più questo aspetto si può variare il gioco creando una staffetta, il “gioco a orologio”, partitella a pallamano, ecc.. esercitazioni che accrescono ulteriori stimoli. Con i bambini non bisogna mai eseguire un riscaldamento a secco, cosa sbagliatissima in questa fascia di età. Un primo impatto gioioso e ludico nella nostra prima parte di allenamento, farà si l’entusiasmo condizioni anche il resto della seduta.

Nella FASE CENTRALE mi pongo l'obbiettivo di andare a migliore i 5 principali gesti tecnici : guida della palla e dribbling, calciare (passaggio e tiro in porta), colpo di testa, ricezione e contrasto.

Vado inizialmente a lavorare su finta e dribbling e come conseguenza l'1vs1 con tiro in porta, nella seconda metà di stagione (o se recepito bene il concetto prima) passo con il lavorare su controllo e passaggio per sviluppare l'1-2 inserendo il controllo orientato, terminando con il 2vs1, questo ci permette di lavorare sia sull’aspetto tecnico ma anche sull’aspetto COLLABORAZIONALE.

Quest'ultimo aspetto è molto importante per il futuro del bambino perchè permette di recepire il concetto di “aiuto” al portatore di palla, a volte costretto ad appoggi troppo lontani, e quindi al possesso di palla e gioco di squadra.

Nella FASE APPLICATIVA vado a creare esercitazioni di gioco semplice, dal 1 contro il portiere al 3vs3, cosicchè il bambino riesca a recepire l'importanza del gesto in una situazione invece che in un'altra, come ad esempio : nel 1vs1 è finta e dribling invece nel 2vs1 è l'1-2 e collaborazione con il compagno di squadra. Il tutto deve essere messo in atto secondo esercitazioni anche situazionali e consiglio sempre con conclusione in porta.

Nella FASE FINALE termina la seduta tecnica con la consueta partitella libera, se possibile ogni tanto sarebbe bene inserire qualche vincolo come l'obbligo del 1-2 prima di concludere in porta o il goal valido solo se i giocatori sono tutti oltre la matà campo,ecc..

NOTE : Questa non è la guida all'allenatore ma semplicemente un mio punto di vista riguardo la categoria dei PULCINI maturato in questi anni di attività.

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