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Ecco Perchè l'Inghilterra vincerà i Mondiali nel 2022

04 Dicembre 2018

Nella sede della federazione inglese c’è un orologio con su fisso una data, 18 dicembre 2022, è il giorno della finale dei Mondiali di calcio di “Qatar 2022”, è il vero obiettivo della “Football Association”, Inghilterra campione del mondo fra quattro anni.

Tutto parte dalla sconfitta della nazionale inglese agli Europei del 2012 contro l’Italia ai calci di rigore, la nazionale allenata da Roy Hodgson, era ormai a fine ciclo, i vari Lampard, Gerrard, Terry, Rooney, Beckham e Owen erano passati in nazionale senza vincere niente, il ricambio generazionale era lento, cosi l’allora presidente della federazione inglese Greg Dyke fissò come obiettivo per la nazionale inglese quello di vincere il Mondiale in Qatar nel 2022, quasi impossibile , all’epoca, ipotizzare un ricambio generazionale in tempo per il Mondiale brasiliano del 2014 , e così Dyke fissò l’obiettivo il più lontano possibile nel tempo, nacque così l’idea del orologio programmato con un conto alla rovescia verso il 2022, che fu installato per primo a St. George’s Park, il centro di allenamento dell’Inghilterra vicino Birmingham.

Venne preso come riferimento la riforma del calcio giovanile fatta in Germania dopo il disastroso europeo del 2000 e che ha portato poi i tedeschi attraverso una accurata programmazione a vincere il mondiale del 2014.

Nasce così nel 2014 il progetto “England DNA” un’intervista di Tom Adams (Eurosport UK) spiega dettagliatamente il progetto "Nel dicembre 2014 la Federcalcio inglese ha lanciato - con l'idea di implementarlo - "England DNA", un progetto che detta le linee guida di come debbano giocare le nazionali giovanili. Southgate è stato fondamentale in questo processo. Parliamo principalmente di sviluppare un calcio di manovra, basato sul possesso palla e sull’essere giocatori intelligenti, pensanti.

Al pari di questo, si punta a creare un rapporto emozionale con la nazionale, affinché i giocatori si divertano e siano orgogliosi di rappresentare il loro paese. Oltre al nostro tradizionale valore del lavorare duramente, la Federazione vuole giocatori più tecnici ed adattabili. Penso che emulare il rinnovamento culturale che ha avuto la Germania dopo il 2000 sia stata una decisione sensata, seppur con metodi differenti."

Gli investimenti sui giovani ha riguardato anche parecchie formazioni di Premier League che hanno rivoluzionato le loro “Academy” stile modello tedesco post 2000.

Dal 2014 ad oggi sono arrivati i primi trionfi, la nazionale inglese vince gli Europei Under 19, i Mondiali Under 17 e Under 20, oltre ad alle due semifinali all’ultimo Europeo Under 17 e Under 21, ed essere arrivata con la nazionale maggiore alla semifinale dei Mondiali di Russia 18.

La svolta si è avuta anche grazie all’approdo in Premier di Pep Guardiola, Antonio Conte, Mauricio Pochettino, Jurgen Klopp, e Maurizio Sarri, considerati “allenatori innovativi”, ognuno con una propria idea tattica, e a beneficiare del loro lavoro è stato il gioco delle nazionale inglese con nuovi concetti tattici come: giochi di posizione, ampiezza , occupazione degli spazzi, riaggressione del pallone, transizioni, e anche i calciatori inglesi vengono valorizzati da un calcio più propositivo che premia il talento.

La Germania usò i mondiali di Sud Africa 2010 come una sorta di “prova generale”, in vista del vero obbiettivo, quello di vincere i Mondiali in Brasile quattro anni dopo, e andò al Mondiale con molti giovani in rosa, come Manuel Neuer, Holger Badstuber, Jérôme Boateng, Sami Khedira, Toni Kroos, Marko Marin, Mesut Ozil, Thomas Muller, alcuni di loro avevano vinto l’europeo Under 21 un anno prima (Neuer, Khedira Ozil, Boateng Marin,) affiancati dai veterani come il capitano Philipp Lham, Bastian Schweinsteiger e Miroslav Klose, disputarono un ottimo mondiale (4 a 1 all’Inghilterra agli ottavi e il 4 a 0 all’Argentina ai quarti), arrivando fino alla semifinale persa per 1 a 0 contro i campioni del mondo della Spagna, tutti erano convinti dell’enorme potenziale dei giovani tedeschi e che sarebbe esploso quattro anni dopo.

Nel quadriennio successivo fino al trionfo del 2014, i giovani tedeschi ebbero modo di crescere e maturare, alcuni si persero come Marko Marin, altri causa infortuni come Badstuber e uscirono dal giro della nazionale, altri giovani cresciuti nei centri di formazione creati dalla riforma del calcio tedesco già nel giro delle nazionali giovanili arrivarono nella nazionale maggiore e furono portati in Brasile come Mats Hummels e Hovedes (anche loro campioni d’Europa U 21 nel 2009 ma non andarono in Sud Africa) Julian Draxler, Christoph Kramer, Marco Reues e Igor Gudogan (infortunati pochi giorni prima dell’inizio saltarono il mondiale), e Andrè Schurrle e Mario Gotze autori dell’assist e del gol vittoria nella finale di Rio contro l’Argentina .

A favorire la crescita e la maturazione dei calciatori tedeschi fu sia“l’escalation” delle squadre tedesche in quei quattro anni nelle competizioni europee, in Chiampions league, Bayern Monaco e Borussia Dortmund nel 2013, si contesero la coppa in una finale tutta tedesca a Wembley, e nuove idee tattichi di allenatori come Jurgen Klopp e Pep Guardiola che allenavano in Bundesliga, e fecero la fortuna anche della nazionale tedesca, come il “gegenpressing” di Klopp (riaggressione immediata), o le intuizioni del tecnico catalano come lo spostamento di Philipp Lham dalla fascia laterale a regista arretrato davanti la difesa, o la posizione di Neuer che giocava lontano dai pali come un libero aggiunto e Thomas Muller “falso nueve”.

A guidare la nazionale dei “tre leoni” in Qatar sarà Gareth Southgate, allenatore bravo e preparato, diventato commissario tecnico per caso nel novembre 2016 dopo lo scandalo che colpi l’allora ct inglese Sam Allardyce, promosso dall’under 21 come ct “ad interim”, poi confermato dopo i buoni risultati ottenuti nelle qualificazione, è un allenatore del futuro, studia gli aspetti tattici e tecnici degli altri sport come Rugby e Basket e li adatta al calcio, come ad esempio lo studio delle palle inattive che lui adatta e utilizza con la nazionale.

In Russia, ha portato la nazionale inglese fino alla semifinale, miglior risultato ottenuto da Italia 90, ha sconfitto la maledizione dei rigori che colpiva dai anni gli inglesi.

Come i tedeschi usarono il mondiale in Sud Africa come vetrina, un’occasione per far maturare i giovani, anche per gli inglesi il Mondiale russo è stato utilizzato come prova generale, per il grande obiettivo di Qatar 2022.

La rosa che ha disputato i mondiali in Russia fra 4 anni avrà grosso modo un età media di 28/29 anni , avrà quindi la maturità giusta, l’età perfetta, per una competizione importante come un Mondiale, come il portiere Jordan Pickford, poi John Stones Harry Maguire, Jesse Lingard, Harry Kane , Sterling, Kieran Trippier, Jordan Henderson, Kyle Walker, i ventenni Marcus Rashford, Dele Alli e Trent Alexander-Arnold.

Molti di loro giocano già in top club inglesi come il Manchester City, United, Chelsea, Totthenam, alcuni ci arriveranno presto come Harry Maguire del Leicester una delle rivelazioni in Russia seguito dalle big inglesi, e quindi acquisiranno esperienza internazionale disputando partite internazionali e sotto la guida dei miglior allenatori europei avranno modo di migliorare ancora, alcuni come è successo per i tedeschi non si confermeranno, ma grazie ad “England DNA” altri giovani che si sono formati nel giro delle nazionali giovanili arriveranno in quella maggiore, perché nessuno è più adatto di outhgate a valorizzare e lanciare giovani,

Da segnalare gli ultimi due prodigi inglesi non presenti in Russia che fanno parte già della nazionale maggiore come Jadon Sancho e Reiss Nelson gche iocano entrambi in Germania.

Uno classe 2000 e uno classe 1999 uno stella del Borrussia Dortmund e l’altro dell’Hoffenaim cresciuti nelle academy del Manchester city e dell Arsenal.

Southgate cosi come Joachim Low fece con la nazionale tedesca, è bravo a riportare qualsiasi novità tattica prodotta dalla Premier League; in Russia per esempio il modo in cui giocavano gli inglesi era influenzata dalle idee tattiche di Guardiola e Pochettino, infatti negli undici titolari, in sei erano i calciatori di Totthenam e City, Il modulo 3-5-2, con costruzione del gioco da dietro con Stones e Walker nei tre dietro, è presa dal City di Guardiola, e la “riaggressione immediato del pallone” come Pochettino vuole dal suo Tottenham da cui arrivano Trippier, Alli e Kane.

A sottolineare l’enorme potenziale degli inglesi è la qualificazione alle “final fuor” della UEFA Nations League di giugno dove gli uomini di Southgate hanno vinto il girone con Spagna e Croazia. Certo che è sempre il campo a decidere, può sempre capitare che in Qatar fra quattro anni un solo calciatore vince il Mondiale da solo come Maradona a Messico 86, e rovinare i piani inglesi ma vendendo le ultime squadre vincitrice del mondiale, la Spagna nel 2010, Germania nel 2014 e la Francia nel 2018 e (anche Belgio arrivata terza), sono tutte nazionali che hanno saputo programmare e riformare per puntare a vincere il titolo mondiale e per questo motivo con molta probabiltà l’Inghilterra sarà campione del mondo nel 2022, è finalmente sarà “Football’s coming home”.

Raffaele Frolli


 


 


 


 


 

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