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Intervista a Francesco Fedato

18 Agosto 2013

Di Francesco Fedato, giovane attaccante nato a Mirano il 15 ottobre 1992, ne sentiremo parlare molto nei prossimi anni. Nel corso della passata stagione si è guadagnato le prime attenzioni mediatiche, disputando un campionato positivo in serie B e venendo convocato da ben tre nazionali giovanili. “Non mi aspettavo di fare quello che ho fatto” ci dice umilmente Francesco, il cui sogno da ragazzo era quello di giocare in prima squadra a Venezia. Una passione, quella per il calcio, che a Fedato viene trasmessa sin da piccolissimo dal fratello maggiore e che lo spinge a iscriversi nelle giovanili del Calvi Noale, il cui campo sportivo sorge proprio di fronte a casa sua. Dopo due annate viene notato dagli osservatori del Venezia che lo portano a giocare in Laguna, dove rimarrà fino al compimento della maggiore età. “Tra i vari istruttori che ho avuto ricordo in particolare Massimo Tamellini, che ci ha sempre trasmesso l'entusiasmo di giocare, incoraggiandoci a seguire il nostro sogno”. A Venezia Fedato disputerà sempre campionati nazionali a livello giovanile, fino all'ultima stagione, che comincerà negli juniores per la concomitante retrocessione in serie D dei lagunari. Negli ultimi mesi la prima squadra viene affidata a Gianluca Luppi, che ha il merito di farlo esordire, realizzando così il suo sogno. Sembra l'inizio di una bella favola per Francesco, che però viene gelato pochi mesi più tardi dai nuovi vertici societari, che gli comunicano che non farà più parte della squadra. “Per questo episodio mi sono sentito un po' snobbato e sono stato costretto a trovare in fretta e furia una nuova sistemazione” ricorda Fedato, la cui scelta finale ricadrà sulla Lucchese, impegnata nel campionato di Eccellenza Toscana. “Se ripenso alla prima trasferta, mi vengono in mente uno stadio sperduto, pochi tifosi, la panchina e la fitta pioggia, tant'è che pensavo di aver fatto una scelta sbagliata. Invece, per fortuna, sin dalla prima partita di Coppa Italia sono subito riuscito a ritagliarmi uno spazio importante. Nel corso dell'anno sono cresciuto molto soprattutto a livello fisico, nonché di forza e anche cattiveria agonistica e alla fine sono pure riuscito a fare innamorare di me i tifosi segnando il gol promozione”. L'estate scorsa Francesco si ritrovò così ad essere al centro dei desideri di mercato da parte di numerose squadre toscane di Lega Pro e dal Vicenza, anche se la scelta finale ricadde sul Catania, che lo acquistò in compartecipazione col Bari, il club dove milita tuttora. “Anche qui sono riuscito a mantenere la mia spensieratezza in campo, senza pensare alle tv, ai tifosi e all'importanza della piazza”. Sarà anche per questo che Fedato riuscì a superare le sue più rosee aspettative, chiudendo la sua prima stagione in serie B con uno score di 26 presenze, 6 gol fatti, 4 assist e 2 rigori guadagnati. “A inizio anno pensavo di poter fare al massimo una decina di presenze perchè sapevo di avere molta concorrenza la davanti e difatti, nelle prime dodici giornate, sono riuscito a giocare appena 15' contro la Pro Vercelli”. A questo punto la sorte gli da una mano, concedendogli una chance che non si farà scappare: “alla vigilia della tredicesima giornata si sono infortunati sia Ghezzal che Albadoro e così mi sono trovato in campo a Livorno, al quale ho realizzato il mio primo gol in serie B”. Da quel momento e per tutto il restante girone d'andata, Fedato sarà titolare fisso fino al mercato invernale, quando le nuove gerarchie in attacco lo relegarono nuovamente in panchina. Ma Francesco non è tipo da rassegnarsi facilmente e ancora una volta dimostra al suo allenatore Torrente di essere una pedina importante, nonostante la giovane età, disputando le ultime giornate di campionato ancora una volta da titolare. Le gioie più belle di quest'anno sono state la vittoria contro il Grosseto, propiziata da un suo gol all'ultimo secondo e quella contro il Modena dove è riuscito a effettuare numerose giocate di alta scuola, risultando tra i migliori in campo. A Bari, dove è stato ribattezzato dai tifosi “il Gondoliere”, Francesco è migliorato molto a livello tecnico grazie ad allenamenti più specifici rispetto al passato: “la mia caratteristica principale è quella di saltare l'uomo, sono migliorato molto nel colpo di testa facendo qualche gol, mentre come posizione nel tridente d'attacco mi piace partire dalla sinistra e accentrarmi anche se posso giocare in tutti i ruoli la davanti”.
Nell'ultimo anno, dove a suo dire gli è cambiata la vita, Fedato ha totalizzato numerose presenze anche in nazionale a partire dall'under 21 di serie B, con la quale ha sconfitto l'under 21 principale segnando un gol e servendo ai compagni due assist. Questa prestazione gli è valsa la chiamata nell'under 20, dove si è messo in mostra contro la Germania, partita nella quale ha giocato un tempo. La ciliegina sulla torta è stata infine la chiamata in under 21 per lo stage pre-Europeo, dove il ct Mangia gli ha dato appuntamento per la prossima stagione dove al suo posto ci sarà il nuovo ct Luigi Di Biagio. “Ho appena rinnovato un altro anno la comproprietà Bari-Catania e quest'anno mi piacerebbe fare un anno da protagonista sia a Bari che nelle prossime uscite della nuova under 21. Poi ovviamente un giorno sarebbe bello giocare in serie A, magari riuscendoci con la maglia del Bari, oppure giocando nel Milan, la squadra di cui sono tifoso sin da piccolo.
Per quanto riguarda CalcioScout penso sia davvero un'opportunità interessante per i giovani che vogliono farsi conoscere e apprezzare anche in categorie superiori, è giusto che chi ha la capacità , abbia la possibilità di farlo ed è per questo che raccomando a tutti i calciatori di iscriversi a questo nuovo sito.”

A.S.

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